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NIENTE TUNNEL, MA UNA PISCINA PER BOMBER

Articolo di Pierluigi Mennitti

 

Neppure il sostegno di 23 mila cittadini è bastato a convincere il Consiglio comunale di Gmünd, fino a ieri anonima località della Svevia, nel Sud della Germania. Il sindaco Richard Arnold, cristiano-democratico, non aveva certo immaginato che la sua idea gli si sarebbe ritorta contro come un boomerang. E così, dopo aver fatto costruire un tunnel sotto la città con l'obiettivo di alleggerire il traffico dai mezzi che l'attraversavano, aveva pensato che potesse sembrare piuttosto democratico far scegliere ai suoi concittadini il nome di quello che è stato uno dei progetti infrastrutturali più costosi e impegnativi della regione.

E così, in tempi di distacco dalla politica e di cittadini arrabbiati con la Casta, aveva lanciato sul sito dell'amministrazione un sondaggio con il quale chiedeva agli abitanti di Gmünd di scegliere il nome del tunnel. Di certo non si aspettava che la popolarità di un attore italiano, al secolo Claudio Pedersoli, avesse fatto breccia tra i suoi concittadini.

Al primo posto si è infatti classificato Bud Spencer, in Germania famoso forse più che in Italia, i cui cazzotti leggendari continuano a raccogliere milioni di fan davanti alla tivù ogni qualvolta i suoi film in coppia con Terence Hill vengono ritrasmessi. «Il consiglio comunale ha così dovuto esprimersi ufficialmente contro il desiderio espresso dai propri cittadini», ha raccontato divertito lo Spiegel, «e nello stesso tempo si è messo alla ricerca di un compromesso per evitare che, quella che era partita come una buona intenzione, si trasformasse in una débâcle politica». La concessione di Arnold è questa: il tunnel proprio no, ma all'attore italiano la città di Gmünd potrà intitolare la propria piscina all'aperto.

L'immaginario dei fan di Pedersoli potrebbe non apprezzare la proposta: il tunnel sarebbe stato perfetto, si sarebbe potuto immaginare che Bud Spencer in persona l'avesse scavato a suon di pugni, destri e sinistri micidiali come quelli che stendono decine di avversari nelle risse da saloon che puntellano i suoi film. La piscina all'aperto suona come un ripiego poco onorevole, per quanto d'estate sia uno dei luoghi che i tedeschi frequentano con più piacere.

Gli amministratori mettono ora le mani avanti, anche se forse è troppo tardi. «Siamo sempre stati chiari sul fatto che il sondaggio online avrebbe dovuto fornirci solo una vaga indicazione», ha detto un portavoce del comune interpellato dallo Spiegel, «e che il nome del vincitore non sarebbe stato automaticamente quello cui intitolare il tunnel».

Adesso dovranno vedersela con il gruppo di fan che ha sponsorizzato la scelta di Bud Spencer. Non sarà facile, dal momento che questi hanno organizzato un folto gruppo su Facebook, che ha realizzato una campagna elettorale a tappeto utilizzando proprio il web che gli amministratori avevano individuato per mostrarsi aperti e moderni. «È sul social network che i promotori si sono coordinati per raggiungere le 23 mila adesioni», ha proseguito il magazine, «e non sembrano avere alcuna voglia di consegnare le armi. Nel corso della seduta del Consiglio comunale, molti di loro si sono presentati in aula indossando magliette con l'effige del loro idolo, hanno applaudito e protestato, fischiando e ululando quando l'assemblea ha ufficializzato il proprio rifiuto».

Il tunnel, per ora, resta senza nome. Ma proprio Bud Spencer ha cercato di correre in aiuto dell'amministrazione e, una volta tanto, invece di riaccendere gli animi, ha provato a sedarli. Senza cazzotti. «L'attore ha fatto sapere di amare sempre molto la Germania», ha concluso lo Spiegel, «ma che l'idea di intestargli addirittura un tunnel gli pare eccessiva. Al contrario avere il suo nome sulla targa di una piscina è una cosa che gli piace e pensa di essersela meritata».

I suoi fan più accaniti non possono infatti non ricordare che, prima di diventare un attore cinematografico, Pedersoli è stato uno sportivo di alto livello. E anche un nuotatore. Nel luglio del 1951 prese parte a una competizione in una piscina tra Italia e Germania, vincendo i 100 metri stile libero. Un aneddoto che ricorderà volentieri nella prossima visita a Gmünd, promessa per ribattezzare il Freibad Bud Spencer.

(Lettera 43)