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UN FALCO AMERICANO A KIEV

La Guerra fredda è tornata, nuova, ibrida, spesso più virtuale che reale, ma comunque aggressiva e pericolosa. E con essa sono tornati i suoi protagonisti, su entrambi i lati della barricata. La narrazione occidentale ha un solo grande attore, Vladimir Putin: è lui l’incarnazione dell’Impero del Male di reaganiana memoria, in Russia come sulla scacchiera mondiale. E questo vale sia nei rapporti tra Stati, come dimostra l’attacco frontale rivolto a Putin dal presidente Usa Joe Biden che l’ha definito un «killer», sia per i media mainstream. Ma ridurre la nuova Guerra fredda a un duello Putin-Biden o le vicende interne alla Russia a quello tra Putin e Navalny rischia di falsare la realtà. Continua su Tag43.it