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Tirana, svolta sul fisco

Il nuovo governo annuncia l'abolizione dell'aliquota unica e il passaggio al sistema progressivo. Una misura dettata da esigenze politiche e di rigore. Ma si cercherà anche di ripagare i debiti dello stato alle aziende e di sostenere le piccole imprese. 

Tirana (Archivio Rassegna Est)
Tirana (Archivio Rassegna Est)

Il nuovo primo ministro albanese, Edi Rama, ha annunciato l'introduzione di un nuovo regime fiscale. Verrà introdotta la tassazione progressiva, al posto dell'attuale sistema fondato sull'aliquota unica al 10%, introdotta nel 2008.

Due le ragioni che hanno ispirato questa svolta, che andrà definita nei dettagli nelle prossime settimane (sulla stampa circola intanto l'ipotesi di un'aliquota massima del 25%). La prima è di natura sociale e politica. La coalizione di Rama, di sinistra, intende marcare le differenze con la precedente amministrazione, conservatrice, guidata da Sali Berisha. L'adozione di un regime fiscale progressivo permette al governo di esprimere una rottura, all'insegna dell'equità sociale.

Al tempo stesso, però, il cambio di marcia sul fisco è dettato dalla necessità di ridurre il debito pubblico, che sta salendo (sul 2018 è dato intorno al 75%). L'unico modo per tenerne sotto controllo la traiettoria è quello di manovrare la leva delle tasse. Del resto è quello che il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale chiedono a Rama, con cui stanno negoziando un pacchetto di misure a sostegno del rafforzamento e della ristrutturazione dell'economia albanese, che nel 2014 dovrebbe crescere di più di un punto percentuale, confermandosi come uno dei pochi casi del sudest europeo in cui, a dispetto della crisi, non si sono registrati scossoni brutali.

Comunque sia le prossime novità verranno contemperate da alcuni provvedimenti a favore della crescita. Rama, innanzitutto, intende saldare i debiti dello stato - non pochi - nei confronti delle aziende. Servirebbe, secondo il primo ministro, a ridare fiducia alle imprese, permettendo di ridare slancio al credito e di ammortizzare il peso dei mutui non saldati. Parallelamente, Rama sta anche pensando di assegnare incentivi fiscali alle piccole imprese e - al contrario - di aumentare la pressione su quelle di grandi dimensioni.

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