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Il nuovo ministro degli Esteri di Berlino, Heiko Maas, azzarda qualche correzione nella politica verso la Russia. Siamo di fronte a un cambiamento rispetto al legame particolare che ha legato i due paesi anche nell'era della Guerra Fredda? Gli affari e gli interessi (soprattutto energetici) fra Mosca e Berlino, il freno alle intenzioni del ministro innescato dal suo stesso partito, l'Spd. Analisi e ipotesi nell'approfondimento su Start Magazine.

"È con questa Russia che dovremo trattare nei prossimi anni, e Il labirinto di Putin è una storia vera di morte che si legge tutta d’un fiato e il racconto definitivo del risveglio di questo gigante" ha scritto Businessweek del nuovo libro di Steve LeVine uscito in Italia due anni dopo la pubblicazione sul mercato angloamericano. La casa editrice Il Sirente nel 2009 ha giá pubblicato quello che é il miglior libro di LeVine, ovvero Il Petrolio e la Gloria. LeVine é un ottimo conoscitore delle cose postsovietiche: lo ha dimostrato ...continua a leggere "IL LABIRINTO DI PUTIN"

Prima della strage di lunedi scorso a Mosca l'ultimo bagno di sangue nella capitale russa risaliva all'agosto del 2004. Dopo l'attentato kamikaze che aveva provocato la morte di una ventina di persone avevo pubblicato un articolo che a distanza di sei anni si rivela estremamente attuale, a partire dalla conclusione.

“I banditi del Caucaso costituiscono una parte centrale, forse la più pericolosa, della rete del terrorismo internazionale. Vanno stanati dai loro nascondigli e annientati. Vogliono solo boicottare il processo politico”: queste le parole del presidente Putin dopo ...continua a leggere "PUTIN, AL QAEDA E IL CAUCASO"

Il primo mandato di Dmitri Medvedev al Cremlino è arrivato al giro di boa dei due anni e qualcosa a Mosca inizia a muoversi, complici i riflessi negativi della crisi economica che non ha risparmiato certo la Russia e i suoi contraccolpi sulla politica interna. Le recenti elezioni locali hanno in sostanza confermato che Russia Unita è senza rivali, ma che non ha proprio tutto sotto controllo. ...continua a leggere "IL TANDEM REGGE. MA FINO A QUANDO?"

Una volta al Cremlino c’erano gli oligarchi. Erano i tempi di Boris Eltsin. Un gruppo ristretto di uomini d’affari, i magnifici sette, governa alle spalle del presidente russo, badando più al proprio profitto che non a quello del Paese. Alcuni di loro credono poi di poter fare anche con Putin il bello e il cattivo tempo, ma fanno i conti senza l’oste. Il patto tra il presidente e gli oligarchi, (“io mi occupo di politica, voi degli affari, senza mettere il naso dalle mie parti”) non è rispettato da certi, che preferiscono farsi spedire in Siberia (Khodorkovsky) o rassegnarsi all’autoesilio (Berezovsky, Gusinsky), che mollare l’osso. ...continua a leggere "SILOGARCHI E CIVILIKI"