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Ulica Lipowa, numero 4. Il quartiere è quello di Podgorze, nella parte meridionale di Cracovia. Oggi come allora una zona industriale, grigia e triste, soprattutto nel freddo di gennaio. L’indirizzo polacco è quello della Fabryka Emalia Oskara Schindlera, la Def, Deutsche Emaillewaren Fabrik. La fabbrica di oggetti smaltati di Oskar Schindler. Di pentolame e macchinari non ce ne sono più, al loro posto un museo, sede distaccata di quello storico di Cracovia, inaugurato nel 2010. Tre piani nella vecchia sede dell’amministrazione, l’ufficio del proprietario, alcune sue foto sulla scrivania. ...continua a leggere "LA FABBRICA DELLA MEMORIA"

Alla rievocazione della caduta del Muro di Berlino abbiamo già dato, in abbondanza, in occasione del ventennale dello scorso anno. C'è però un altro 9 novembre, che trova meno spazio nelle rievocazioni della stampa italiana (non in quella tedesca) ed è il motivo per cui, come data della festa nazionale la Germania riunificata ha scelto il 3 ottobre. Bisogna risalire a qualche decennio più indietro, quando il paese si era affidato ad Adolf Hitler e al partito nazista. Correva l'anno 1938 ed era esattamente il 9 novembre. La data del Kristallnacht, la notte dei cristalli, quando le squadre naziste incendiarono in tutto il paese 267 sinagoghe, devastarono 7500 negozi ebraici, uccisero 4000 ebrei e ne deportarono 30mila nei campi di concentramento. La polizia non intervenne, i vigili del fuoco si preoccuparono solo che le fiamme non si propagassero agli edifici confinanti. Quegli anni segnarono la fine di una delle comunità più vive e laboriose, economicamente e culturalmente, dell'Europa centro-orientale. Il nostro reportage fotografico va alla ricerca delle tracce di vita ebraica nella Berlino riunificata. ...continua a leggere "LA NOTTE DEI CRISTALLI, L’ALTRO 9 NOVEMBRE"