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Prima che lo schianto del Turpolev presidenziale a mille passi dalla pista dell’aeroporto di Smolensk gli spegnesse la vita, la stagione politica di Lech Kaczynski appariva ormai destinata al tramonto. Il tentativo disperato di atterrare in mezzo alla nebbia per raggiungere in tempo la cerimonia commemorativa dei settant’anni dalla strage di Katyn segnala non solo, come hanno ricordato in tanti, il lato tragico delle coincidenze della storia polacca, ma anche l’umano proposito del leader in declino di restare aggrappato alla contemporaneità che gli stava sfuggendo. ...continua a leggere "MA LA POLONIA NON TEME IL VUOTO POLITICO"

È il settantesimo anniversario del massacro di Katyn. Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato il primo ministro polacco Donald Tusk per una visita comune sul luogo dove, nella seconda guerra mondiale, gli ufficiali polacchi vennero trucidati dai sovietici. Ci sono voluti troppi decenni perché Mosca riconoscesse finalmente la responsabilità di quell'eccidio, addossata per tanto tempo ai nazisti. Su East Side Report ripubblichiamo l'intervista uscita lo scorso novembre sul quotidiano Il Riformista nel quadro della serie sui vent'anni dalla caduta del muro di Berlino. Si tratta dell'ultimo colloquio con il sociologo russo Victor Zaslavsky, autore del primo libro pubblicato in Italia sui fatti di Katyn nel 1998. Il professor Zaslavsky scomparve poche settimane dopo. Questa intervista è al tempo un omaggio alla verità storica e al coraggio di uno studioso russo di indagarla e svelarla al di là delle convenienze editoriali. ...continua a leggere "KATYN, SETTANTA ANNI DOPO"