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Lo sconvolgimento al vertice del partito socialdemocratico tedesco Spd non porterà forse alla caduta (almeno in tempi brevi) del governo di Grosse Koalition, ma aggiungerà turbolenze e tensioni che promettono di rendere ancora più travagliata la fase conclusiva dell’era politica di Angela Merkel. Il risultato a sorpresa dell’elezione della nuova coppia di leader, di fatto due illustri sconosciuti come Saska Esken e Norbert Walter-Borjans, cambia ancora una volta lo scenario politico tedesco, già sopravvissuto ai rinnovamenti dirigenziali nei due partiti cristiani della coalizione: la Cdu e la Csu. Continua su Start Magazine.

Tre miliardi di euro fino al 2025. A tanto ammonta il budget destinato da Berlino al piano di promozione dell'intelligenza artificiale. Una briciola rispetto a quanto impegnato dalla Cina. Ma il governo di Angela Merkel ci prova, consapevole che il fronte della digitalizzazione rappresenti per il sistema-paese tedesco la vera sfida da vincere per mantenere il livello di prosperità economico-sociale faticosamente costruito dal dopoguerra ad oggi. L'analisi del piano nell'articolo su Start Magazine.

Oltre dieci punti in meno a testa per i partiti della Grosse Koalition nelle elezioni regionali dell’Assia, Cdu e Spd. Venti punti in due, lasciati sul terreno di uno dei Land meglio governati del Paese, con l’economia che vola e la disoccupazione ferma al di sotto della già invidiabile media nazionale. Eppure il vento velenoso di Berlino ha soffiato fin nel cuore dell’Assia. Analisi e flussi elettorali nell'approfondimento su Start Magazine.