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La Bulgaria blocca South Stream

Sofia blocca la realizzazione della pipeline. Pressioni comunitarie e americane. La partita si lega a doppio filo allo scenario ucraino. Il gas è uno degli strumenti più taglienti con cui si combatte nell'ex repubblica sovietica. 

Sofia, monumento allo stato bulgaro (Archivio Rassegna Est)
Sofia, monumento allo stato bulgaro (Archivio Rassegna Est)

di Matteo Tacconi
Scritto per Il Manifesto

La Bul­ga­ria ha sospeso la rea­liz­za­zione, sul suo ter­ri­to­rio, di South Stream. È la pipe­line, voluta da Mosca, che tra­spor­terà il gas russo nell’Europa occi­den­tale pas­sando dal fon­dale del Mar Nero, risa­lendo i Bal­cani e ter­mi­nando la corsa nei depo­siti alle porte di Vienna. South Stream è un pro­getto ambi­zioso e costoso che nelle inten­zioni del Crem­lino punta a bypas­sare l’Ucraina. L’ex repub­blica sovie­tica è la sto­rica cin­ghia di tra­smis­sione tra i gia­ci­menti sibe­riani e i mer­cati comu­ni­tari. Putin non la reputa affi­da­bile e anche gli euro­pei, biso­gnosi di for­ni­ture sicure, non si sono di certo oppo­sti a South Stream.

L’esplosione della crisi ucraina, con il lace­ra­mento con­se­guente delle rela­zioni tra Mosca e il blocco occi­den­tale, ha cam­biato il segno delle cose. South Stream, da parte della solu­zione all’approvvigionamento euro­peo, è dive­nuto parte del pro­blema. Bru­xel­les ha cer­cato, da qual­che tempo a que­sta parte, di bloc­care l’iniziativa ener­ge­tica dei russi in rispo­sta alla poli­tica puti­niana sull’Ucraina, con la giu­sti­fi­ca­zione – tut­ta­via vera, con­creta – che la dipen­denza dalla Rus­sia va alleggerita.

L'economia bulgara nel 2014-2019
L'economia bulgara nel 2014-2019

La deci­sione del governo di Sofia, arri­vata dome­nica, è legata a que­sto sce­na­rio bur­ra­scoso e alle pres­sioni che la com­mis­sione euro­pea e gli Stati uniti, inter­ve­nuti diret­ta­mente in que­sta vicenda, hanno ope­rato affin­ché South Stream fosse fer­mato. Gli ame­ri­cani hanno recri­mi­nato sulla par­te­ci­pa­zione di Stroy­tran­sgaz nel con­sor­zio inca­ri­cato dei lavori. Si tratta della società con­trol­lata dall’oligarca Gen­nadi Tim­chenko, col­pito dalle san­zioni alla Rus­sia ver­gate dalla Casa Bianca.

È poli­ti­ca­mente inop­por­tuno che Sofia fac­cia affari con que­sto per­so­nag­gio, ha fatto sapere nei giorni scorsi l’ambasciata ame­ri­cana in Bul­ga­ria.

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3 pensieri su “La Bulgaria blocca South Stream

  1. nicolò

    MI sembra di capire come le nuove tensioni russe-americane legate alle potenzialità energetiche stiano vorticosamente salendo nei Balcani. Le disposizioni da Washington si fanno sempre più pressanti in Bulgaria come in Croazia, Ungheria e Slovenia. Saranno questi i prossimi scenari della nuova sfida energetica europea?

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