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Il primo oligarca

Ecco chi è Petro Poroshenko, l'uomo che conquisterà la presidenza ucraina, forse al primo turno. Mai un oligarca ha assunto una carica così alta. Ma se il voto sarà una passeggiata, governare risulterà molto difficile. Il paese è spezzato e non sarà facile riunirlo. 

(Scritto per Linkiesta)

Petro Poroshenko e Catherine Ashton (eastbook.eu)

di Stefano Grazioli

Alla vigilia delle elezioni del 25 maggio la tensione ha ripreso a crescere in Ucraina. Scontri e morti nel sud-est, con il Donbass sempre sottoposto a spinte centrifughe, e toni accesi tra governo e opposizione. Le tre tavole rotonde di riconciliazione organizzate sotto l’egida dell’Osce (l’Organizzazione per la sicurezze e lo sviluppo in Europa) sono naufragate nel nulla, come era successo a quelle organizzate a dicembre dal presidente Victor Yanukovich che pensava ancora di poter controllare la protesta di Maidan con slogan di benevolenza.

Allora come oggi il capo di Stato ad interim Olexandr Turchynov e il premier Arseni Yatseniuk hanno adottato la strategia dell’illusione, convinti che i disastri dell’Ucraina siano solo colpa della RussiaLa verità è che la spaccatura tra il nuovo blocco di potere e l’opposizione è profonda, anche senza i separatisti seduti al tavolo delle trattative. Tanto profonda quanto la lacerazione tra gli oblast indipendentisti a Est e Kiev, frattura che il fallimento delle prove di riconciliazione non ha fatto altro che confermare.

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Il voto di domenica si pone dunque come spartiacque, arrivando come punto finale del periodo rivoluzionario iniziato nel novembre del 2013 e ponendosi punto iniziale per la ricostruzione di un Paese che dopo l’annessione delle Crimea da parte della Russia rischia di perdere ulteriori pezzi ed è sempre sull’orlo del tracollo politico ed economico interno.

Superfavorito per l’ingresso al palazzo presidenziale in via Bankova a Kiev è l’oligarca Petro Poroshenko, detto il “re del cioccolato” per avere creato la sua fortuna all’inizio degli anni Novanta commerciando in cacao. 

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