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Dal crollo del regime comunista cecoslovacco fino al divorzio tra Praga e Bratislava. Intervista a Jiri Pehe, ex consigliere di Vaclav Havel.

Praga nei giorni della rivoluzione di velluto (Wikipedia)
Praga nei giorni della rivoluzione di velluto (Wikipedia)

...continua a leggere "Rivoluzione e divorzio: tutto di velluto"

I laboratori della politica tedesca del futuro non sono dentro i palazzi del potere federale. Non nel Bundestag, non nella Cancelleria. Ma nelle sedi comunali di due città-Stato: Amburgo e Berlino. Mentre l’attenzione degli osservatori è focalizzata sugli ultimi giorni della campagna elettorale politica, nelle due città simbolo della Germania, il centro anseatico e la capitale ritrovata, si sviluppano esperimenti politici che prefigurano gli scenari del domani. La chiave è nel federalismo. La struttura istituzionale del paese e quella regionale dei partiti, spesso indipendenti nelle loro scelte di governo dalle sedi centrali, permettono a livello locale soluzioni inedite e non ancora accettate a livello nazionale. Una sorta di officina politologica. Così da sette anni Berlino sperimenta un governo rosso-rosso, costituito dai socialdemocratici e dalla Linke e affidato alle cure del sindaco Klaus Wowereit. ...continua a leggere "AMBURGO E BERLINO, I LABORATORI DEL FUTURO"

L’unico confronto televisivo fra i due candidati che tra quindici giorni si contenderanno la Cancelleria si è concluso senza vincitori né vinti. Ma, soprattutto, ha ben fotografato l’attuale situazione di incertezza e di straordinarietà che caratterizza l’attuale scena politica tedesca. Nessuno scontro verbale, ampio spazio ai contenuti programmatici, fair play su tutta la linea. Chi si attendeva (pochi in verità) un confronto all’arma bianca è rimasto deluso. Angela Merkel e Frank-Walter Steinmeier hanno dato vita a un duello che molti osservatori hanno giudicato più un duetto. E sullo sfondo di un’unità di intenti perfino imbarazzante, le differenze si sono ridotte a due soli punti – nucleare e salario minimo – e sono apparse tutto sommato irrilevanti. ...continua a leggere "LA POLITICA OLTRE GLI SBADIGLI"

In keinem anderen Buch zuvor wurde so klar und deutlich beschrieben, wie die zunehmend autoritäre und aggressive Haltung des Kreml das internationale Kräftegleichgewicht verändert. Bislang unveröffentlichte Insider-Informationen lassen die grösste virtuelle Demokratie der Welt in einem ganz neuen Licht erscheinen.

Die große „Wende“ von 1989 und die Auflösung des Sowjet-Imperiums erschienen vielen Deutschen als das große Happy End der politischen Weltgeschichte. Aber nur in Filmen wird nach dem Happy End ausgeblendet, in Wirklichkeit folgt oft Ernüchterung. Die Morde an Anna Politkowskaja und Alexander Litwinenko haben deutlich gemacht, dass die russische Politik wieder zu einer Bedrohung geworden ist: für die Menschen im eigenen Land wie auch für das Ausland. 20 Jahre nach der Wende-Ikone Michail Gorbatschow ist in vielen Bereichen ein Rückfall in Denk- und Verhaltensmuster aus der Sowjet-Ära festzustellen.

Der Westen, allen voran Putin-Freund und Gasprom-Aufsichtsratsvorsitzender Gerhard Schröder, hat diese Entwicklung ausgeblendet – motiviert von Wunschdenken und opportunistischer „Realpolitik“. Präsident Putins neuerliches Säbelrasseln gegenüber den ehemaligen Sowjet-Satelliten, -Republiken und den USA kann nicht verdecken, dass der neue Kalte Krieg mit ganz anderen Waffen ausgefochten wird: Sie heißen Geld, Rohstoffe und Propaganda. Das Buch des Osteuropa-Experten Edward Lucas ist gespickt mit Insider-Informationen, die bisher kaum an die Öffentlichkeit drangen.

(Dal sito dell'editore)

Edward Lucas

Der Kalte Krieg des Kreml - Wie das Putin-System Russland und den Westen bedroht

Riemann, 416 pagine, 19 Euro