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Budapest, piazza continua

Cresce nelle piazze l'opposizione al governo del premier Orban, ma in parlamento manca un'opposizione credibile che possa approfittarne. 

Gufi a Budapest (Archivio Rassegna Est)
"Gufi" a Budapest (Archivio Rassegna Est)

di Pierluigi Mennitti
Scritto per Lettera 43 

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L'economia ungherese nel 2014-2019 (Fmi)

Da qualche mese alcune piazze di Budapest si sono trasformate in un perenne happening per manifestare contro il governo. Un processo continuo, di fatto mai interrotto neppure nelle settimane delle feste tra Natale e Capodanno: solo raramente si contano migliaia di persone, spesso il numero dei manifestanti si riduce a qualche centinaio.

Una volta sono i giovani delle scuole e delle università che accusano il governo di corruzione, un'altra gli iscritti ai sindacati dei lavoratori che lamentano stipendi da fame. Un giorno si presentano i militanti del movimento nato su Facebook "Most-Mi!" con i loro cartelli contro lo Stato-Mafia, un altro sfilano gli operatori dei media che accusano il bavaglio alla stampa e la deriva autoritaria del governo.

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