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LUKASHENKO L’IMPUNITO

Roman Protasevich, co-fondatore con Stepan Putilo di Nexta, canale Telegram sui cui ha viaggiato soprattutto negli ultimi mesi la protesta anti-Lukashenko, è stato arrestato all’aeroporto di Minsk con una spregiudicata azione di intelligence orchestrata dal KGB, i servizi segreti bielorussi. Per il presidente, in carica 1994 e che dopo le elezioni truccate dello scorso anno, non è stato riconosciuto né dall’Europa né dagli Stati Uniti, l’operazione è considerata un successo, perfettamente calata in una strategia di imbavagliamento delle voci del dissenso che va avanti da mesi. Continua su Tag43.it