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Ucraina, libri e propaganda

Il mercato tedesco è inondato di libri sulla crisi nell'ex repubblica sovietica. Breve guida all'uso.

Bandiera ucraina

di Stefano Grazioli

In nessun Paese come in Germania sono usciti tanti libri sulla crisi ucraina e sul ritorno, o presunto tale, della Guerra Fredda tra Russia e Occidente. Il motivo è semplice, visto che da un lato Berlino ha assunto un ruolo fondamentale, trascinando di fatto Bruxelles e spesso e volentieri scavalcando l’immobile Unione Europea (gli accordi di Minsk a febbraio sono stati raggiunti grazie all’attivismo di Angela Merkel, non certo di Jean Claude Junker o di Federica Mogherini), dall’altro perché in Germania l’opinione pubblica è molto più coinvolta rispetto a quella di altri paesi europei, Italia inclusa.

I tedeschi, sia al governo che nell’elettorato, hanno opinioni molto aperte sulla questione e queste si riflettono nell’offerta degli approfondimenti. Di seguito segnaliamo alcuni titoli che contribuiscono a definire il quadro di una vicenda che non può essere valutata da un unico punto di vista.

 

russlandverstehen

“Russland verstehen - Der Kampf um die Ukraine und die Arroganz des Westens” di Gabriele Krone Schmalz (Beck) è uscito nel marzo 2015 e ha suscitato subito scandalo per la sua posizione decisamente filorussa, vista per chi guarda da Occidente, a partire proprio dal titolo. L’autrice, ex corrispondente delle TV statale tedesca ARD e profonda conoscitrice di quello che succede a Mosca e dintorni offre una visione molto critica nei confronti di Unione Europea e Stati Uniti, accusati a vari livelli di usare due pesi e due misure e di avere contribuito all’escalation del conflitto nell’ex repubblica sovietica.

 

brennpunnkukraine

Un punto di vista più equilibrato esce dal libro “Brennpunkt Ukraine - Gespraeche ueber ein gespaltenes Land” di Christian Wehrschuezt (Styria), corrispondente austriaco che ha ricostruito le vicende degli ultimi dodici mesi attraverso una serie di interviste a personaggi chiave: dall’ex presidente ucraino Victor Yushchenko all’oligarca Dmitri Firtash, dall’ex ambasciatore ucraino a Berlino e ora ministro degli Esteri Pavlo Klimkin a Semen Semechenko, comandante di un battaglione di volontari filogovernativi nel Donbass, da Jack Matlock, ex ambasciatore americano a Mosca ai tempi dell’Unione Sovietica, a Boris Litvinov, parlamentare della Repubblica popolare di Donetsk.

 

testfallukraine

“Euromaidan, Was in der Ukraine auf dem Spiel steht” (Suhrkamp) a cura di Yuri Andruchowytsch e “Testfall Ukraine - Europa und seine Werte” (Suhrkamp) sono due antologie in cui sono raccolti brevi saggi che tentano di spiegare da diverse prospettive cosa è successo prima, durante e dopo al rivoluzione dello scorso anno che ha deposto l’ex presidente Victor Yankovich. Attivisti, intellettuali, politologi ucraini, russi e tedeschi vengono chiamati in causa per tentare di decifrare gli avvenimenti che hanno cambiato la geografia d’Europa.

 

russlandkrise-den-neuen-kalten-krieg-beenden

"Russlandkrise, Der neuen kalten Krieg beenden, Wie Ost und West wiederzusammenfinden” (Plassen) a cura di Alexander Gorlach offre diversi spunti di riflessione sulla crisi ucraina che è diventata crisi tra Russia e Occidente offerti da esponenti di entrambe le categorie: Russlandversteher e Russlandkritiker. Coloro che comprendono la Russia e coloro che la criticano, rispettivamente.

 

gekauftejournalisten

Più polemici sono “Ein Spiel mit dem Feuer, die Ukraine, Russland und der Westen” (Papyrossa) a cura di Peter Strutynski e “Gekaufte Journalisten, Wie Politiker, Geheimdienste und Hochfinanz Deutschlands Massenmedien lenken” (Kopp) di Udo Ulfkotte, che si occupano sia delle relazioni tra Russia e Occidente che della questione della propaganda e della manipolazione mediatica, più propriamente sul versante occidentale del fronte della nuova Guerra Fredda, vera o presunta che sia.

 

2 pensieri su “Ucraina, libri e propaganda

  1. Staff

    Ciao Fausto, non c'è dubbio che nell'area tedesca l'interesse per l'Est sia più vasto e diffuso, non soltanto per questioni geografiche. Saluti.

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