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LA GUAIDÓ BIELORUSSA

Le elezioni presidenziali bielorusse le avrebbe vinte lei, se non fossero state truccate. Spesso e volentieri nei Paesi dell’ex Unione sovietica vale il vecchio adagio staliniano per cui non è importante come vengono contati i voti, ma chi li conta. Ed è così che Svetlana Tikhanovskaya è finita in esilio a Vilnius, marchiata come golpista, mentre in Bielorussia il presidente è ancora Alexander Lukashenko, in carica dal 1994, confermato appunto lo scorso 9 agosto in una tornata elettorale che il mondo occidentale, cioè Europa e Stati Uniti, non hanno riconosciuto. La realtà è però che a Minsk comanda adesso chi lo faceva prima e l’opposizione non c’è più, finita in prigione o costretta alla fuga. Continua su Tag43.it