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KIEV E MOSCA SI PRENDONO A BOTTE

È sicuramente il duello tra pesi massimi più interessante degli ultimi anni: la sfida di sabato 5 ottobre a Mosca tra l’idolo di casa Alexander Povetkin e l’ucraino Vladimir Klitschko non sarà solo uno spettacolo per la boxe mondiale, ma anche il prolungamento sportivo di una guerra che Russia e Ucraina stanno combattendo ormai da mesi. E il fatto che a bordo ring ci saranno molto probabilmente da una parte il presidente russo Vladimir Putin, in veste di primo tifoso del gigante Povetkin chiamato a tenere in alto l’onore di Mosca, e dall’altra Vitaly Klitschko, non solo fratello maggiore di Vitaly, ma anche leader politico che vuole spingere l’Ucraina in Europa lontano dall’abbraccio russo, la dice tutta su un incontro tra due pugili che non rappresenteranno solo se stessi, ma più che mai i rispettivi paesi.

Al di fuori del quadrato, quella tra Russia e Ucraina è una battaglia che si gioca in realtà con la partecipazione anche dell’Unione Europea e del convitato di pietra che risponde al nome di Yulia Tymoshenko. Il destino dell’ex premier ancora in carcere sarà deciso tra qualche settimana, come ha detto il presidente ucraino Victor Yanukovich. Entro il 21 ottobre sarà chiaro se all’eroina della rivoluzione arancione verrà concessa la libertà o se invece continuerà a scontare la condanna a sette anni di reclusione affibbiatale ormai quasi due anni fa per abuso d’ufficio.

La sua scarcerazione è considerata da Bruxelles fondamentale per poter arrivare alla firma dell’Accordo di Associazione prevista alla fine di novembre che permetterebbe a Kiev di fare un enorme passo in avanti sulla via dell’integrazione europea. Yanukovich per ora ha fatto le orecchie da mercante ed è stato più impegnato a respingere le pressioni del Cremlino, che vorrebbe sbarrare la strada europea dell’Ucraina e tenere agganciata l’ex repubblica sovietica nella propria orbita attraverso l’Unione Euroasiatica. Nelle ultime settimane la tensione tra i due paesi è aumentata e da Mosca sono partiti avvertimenti nemmeno tanto velati all’indirizzo di Kiev.

Se Yanukovich ha risposto in maniera diplomatica, l’opposizione ucraina si è ribellata più rumorosamente alle minacce di Mosca. Vitaly Klitschko, numero uno di Udar, ha rimandato le intimidazioni russe al mittente senza peli sulla lingua.

È in questo contesto che il match tra Povetkin, che è pure membro del partito putiniano Russia Unita, e Klitschko junior acquista significati che vanno oltre i guantoni. Il russo avrà all’Olimpiski Arena trentacinquemila tifosi tutti dalla sua parte e il fiato di Putin sul collo: una vittoria avrebbe un sapore politico particolare. Vladimir Klitschko, mandando al tappeto l’avversario, diventerebbe ancor più eroe in patria, dove non aspettano altro che il colosso ucraino abbatta in un paio di round il pupillo del presidente.

Difficile dire come andrà a finire, visto che anche gli esperti non sono proprio tutti d’accordo. Favorito sulla carta è proprio Klitschko: il pluricampione dei massimi (IBF, IBO, WBO, supercampione WBA) combatte per il titolo per la ventiquattresima volta e all’età di 37 anni non vuole lasciarsi scappare la cintura proprio in casa del nemico. Su 63 match ne ha vinti 52 per ko e il suo destro micidiale potrebbe mettere fine all’incontro nei primi round. Povetkin, 34 anni, ex campione olimpico nel 2004 e attuale detentore del titolo WBA, non ha mai perso in 26 incontri da professionista e ne ha vinti 18 per ko. Abbatterlo non sarà facile, ma Klitschko ha dichiarato che proverà a farlo.

In ogni caso i due si divideranno una torta niente male e dall’Arena lo sfidante russo uscirà con quasi 6 milioni di dollari, mentre il campione ucraino ne incasserà oltre 17. Cifre da capogiro, frutto del portafoglio dell’oligarca Andrei Ryabisnky che si spartiràà gli incassi con il istituzionale Rosneft, che è per il petrolio quello che è Gazprom per il gas. Povetkin ha promesso a Putin un regalo speciale per i 61 anni del presidente (lunedì 7 ottobre). Secondo i bookmakers sarà però un compleanno da festeggiare senza titoli mondiali: Klitschko è dato 4 a 1, Povetkin rischia di fare una figuraccia e la sfida tra Russia e Ucraina proseguirà sui binari della politica.

(Lettera 43)