Vai al contenuto

Lipsia nello specchio di Kiev

La rivolta ucraina al centro della seconda più importante rassegna letteraria tedesca. Nostro reportage. 

(Scritto per Europa)

Irena Karpa, intellettuale pro-Maidan (da Europa)

di Pierluigi Mennitti

Scrittori con l’elmetto. Filosofi in battaglia. Romanzieri colpiti dal virus della rivoluzione. Cinque intellettuali ucraini raccontano la loro esperienza dell’inferno di Kiev, dopo esser stati catapultati in poche ore dalla Maidan ai saloni futuristici della nuova fiera di Lipsia, dove oggi si chiude la seconda rassegna del libro più importante della Germania. Il luogo non potrebbe essere più adatto. Fin dalla sua nascita, la fiera di Lipsia si è distinta per la grande attenzione al mondo culturale dell’Est europeo, sia nella prima metà del Novecento che durante gli anni della Ddr. E dopo la riunificazione questa tradizione è stata il motore del rilancio della fiera, che aveva bisogno di un marchio distintivo rispetto a Francoforte.

Ma soprattutto da qui, nell’autunno del 1989, partì la rivoluzione pacifica che in poche settimane portò alla caduta del Muro di Berlino e al collasso della Ddr. Lipsia si fregia orgogliosa del titolo di città degli eroi e oggi rimarca la sua solidarietà con l’Ucraina sventolando una gigantesca bandiera gialla e blu sulla facciata della Nikolaikirche, la chiesa da cui partirono le leggendarie Montagsdemonstrationen, le manifestazioni del lunedì che abbatterono il regime.

Continua su Europa

1 pensiero su “Lipsia nello specchio di Kiev

  1. Pingback: Crisi ucraina: le altre variabili |

Lascia un commento