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La galassia nel Donbass

Esercito regolare, Guardia nazionale, battaglioni di volontari: il chi è chi di combatte per l'Ucraina.

Volontari ucraini al fronte (Wikipedia)
Volontari ucraini al fronte (Wikipedia)

Scritto per Askanews

Gli accordi di Minsk, siglati per la prima volta nel settembre 2014 e ribaditi lo scorso febbraio, appaiono sempre più fragili. Al di là del dialogo politico tra separatisti e governo di Kiev che è rimasto solo sulla carta, anche la situazione militare nelle ultime settimane ha dato segnali di degenerazione e lungo tutta la linea del fronte, da Lugansk e Donetsk sino a Mariupol sul Mare d'Azov, si sono ripetuti gli scontri tra le milizie filorusse delle repubbliche popolari (dichiaratesi indipendenti l'11 maggio del 2014 dopo i referendum non riconosciuti dalla Comunità internazionale) e lo schieramento ucraino.

Quest'ultimo è alquanto variegato e comprende l'esercito regolare e la guardia nazionale (circa 50 mila uomini a rotazione) e una dozzina di battaglioni di volontari (2-3 mila unità), assoggettati ufficialmente al ministero degli Interni o a quello della difesa. Ma il conflitto vede coinvolta tutta una galassia di milizie, unità di volontari, formazioni la cui presenza e attività non appare sempre coordinata o controllata da una sola catena di comando. Con la conseguenza di complicare ulteriormente le cose e rendere più difficile l'azione diplomatica sullo sfondo.

Nel giro di un anno i leader dei combattenti nel Donbass di entrambe le parti hanno assunto su entrambe le sponde un ruolo sempre più politico e come da un lato Alexander Zakharchenko, comandante del battaglione Oplot, è diventato presidente della Repubblica di Donetsk, così dall'altro Dmitri Yarosh, icona ultranazionalista di Pravy Sektor (Settore di destra) è diventato deputato alla Rada di Kiev e consigliere del ministro della difesa ucraina Stepan Poltorak.

Allo stesso tempo il quadro delle forze in campo, filorusse e ucraine, si è evoluto, anche se da una parte si è assistito alla maggiore coagulazione delle milizie anti-Kiev (circa 40 mila uomini) e dall'altra è rimasta la congenita stratificazione tra esercito, guardia nazionale e battaglioni di volontari. A complicare la cornice è il fatto che Russia e Stati Uniti sono schierati a fianco dei separatisti e del governo ucraino e offrono ai rispettivi alleati sostegno a vari livelli.

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