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Merkel, sola e vincente

In vista delle europee di fine maggio la cancelliera è attaccata da tutti. Verdi, sinistra, euroscettici e persino i socialdemocratici, i suoi alleati al governo, la contestano. Ma i sondaggi la premiano ancora. 

La cancelliera durante un comizio (dalla pagina Facebook di Angela Merkel)

di Pierluigi Mennitti

Il via libera della Bundeszentrale für Politische Bildung (la fondazione pubblica che da oltre 60 anni accompagna il processo democratico in Germania) al test Wahl-O-Mat segna l’inizio della fase calda elettorale anche in Germania. Una tradizione importata dall’Olanda nel 2002: un questionario di 38 domande, neutrale e meticoloso, basato sui programmi elettorali dei partiti in corsa, che dovrebbe aiutare i cittadini tedeschi a mettere la croce sul simbolo giusto. Alle politiche dello scorso settembre, lo hanno utilizzato in più di 13 milioni. Basta andare su internet e il gioco comincia: per i possessori di smartphone e tablet c’è anche l’apposita app.

Serve anche questo a scaldare una competizione finora seguita senza grande passione. Eppure il confronto sui temi europei è iniziato da tempo, le città sono invase da cartelloni elettorali e i partiti hanno preso posizione, i grandi e i piccoli, questi ultimi allettati dall’assenza di una soglia di sbarramento per un seggio a Strasburgo.

Anche in Germania il tema centrale dello scontro è la crisi dell’euro e le difficoltà dell’Unione a trovare risposte efficaci. E forse perché il boccino del gioco è in mano agli euro-critici di Alternative für Deutschland, nel mirino è finita la politica di austerità sostenuta da Angela Merkel.

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