Vai al contenuto

Erdogan, le urne e il Pil

Turchia al voto per le amministrative. Il primo test elettorale da Gezi Park. Con il pasticcio della corruzione, la guerra ai social e il rallentamento dell'economia che danno qualche grattacapo al primo ministro. 

(Scritto per Il Manifesto)

Istanbul, mercato del pesce a Karakoy (Archivio Rassegna Est)
Istanbul, mercato del pesce a Karakoy (Archivio Rassegna Est)

La scorsa set­ti­mana è stato chiuso l’accesso a Twit­ter, l’altro giorno quello a You­tube. Il potere di un primo mini­stro con­tro quello sfug­gente della rete: la guerra asim­me­trica in atto tra Recep Tayyip Erdo­gan e i social net­workspinge il titolo sulla punta delle dita, se non già in pagina.

Ma il vero senso di que­sta ten­zone non riguarda il fasti­dio — che comun­que c’è — di Erdo­gan verso il web. Piut­to­sto, va inqua­drato nel con­te­sto del voto ammi­ni­stra­tivo di domani e nel brac­cio di ferro in corso tra lo stesso Erdo­gan e l’imam Fetul­lah Gulen, uomo tanto silen­zioso e schivo quanto influente. L’organizzazione civile-religiosa che ha fon­dato, Hiz­met, infila i ten­ta­coli nella finanza, nei media, nella magi­stra­tura, nell’istruzione.

Ma chia­riamo meglio il qua­dro. La Tur­chia s’appresta a rin­no­vare sin­daci e con­si­gli comu­nali in molte città, com­prese Istan­bul e la capi­tale Ankara. Il voto è non sol­tanto il primo banco di prova elet­to­rale dalla rivolta di Gezi Park, ma darà anche modo di capire se l’Akp, il par­tito di Erdo­gan, è riu­scito a con­te­nere il grosso scan­dalo della cor­ru­zione, scop­pia­to­gli sotto i piedi nei mesi scorsi.

Continua sul Manifesto

Per leggere bisogna registrarsi. Basta anche il solo profilo Facebook 

1 pensiero su “Erdogan, le urne e il Pil

  1. Pingback: Erdogan al bivio |

Lascia un commento