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Mosca e i suoi vicini

Un grafico del Canadian International Council, realizzato sulla base dei dati della World Bank, illustra il rapporto tra le economie della Russia e degli altri paesi post-sovietici. Una chiave di lettura delle relazioni bilaterali e regionali in quest'area del mondo. 

(opencanada.org)

Opencanada.org, sito del Canadian International Council (Cic), il principale pensatoio di politica estera del paese nordamericano,  ha pubblicato una mappa (clicca sull'immagine per visualizzarlo nelle dimensioni reali) che compara le economie dei paesi ex sovietici nel periodo 1993-2012 e permette di capire il rapporto di forza tra la Russia e i suoi vicini. Inclusa l'Ucraina. D'altronde, come lo stesso Cic rimarca, è stata l'economia una delle ragioni per cui è scoppiato il pasticcio di Kiev. L'ex repubblica sovietica è stata chiamata a scegliere tra gli Accordi di associazione con l'Ue o l'adesione all'Unione doganale patrocinata da Mosca.

Dal grafico, realizzato con dati presi dalla Banca Mondiale, emerge intanto che l'economia russa è di gran lunga la più influente della regione. Mosca ha dunque la possibilità di portare avanti, grazie a questo, una politica estera molto assertiva. Ma questa è una cosa scontata. Ben più interessante è notare che in tutta l'area post-sovietica quella ucraina è l'economia cresciuta di meno in termini dimensionali. In vent'anni, appena il 44%. E questo contribuisce a spiegare sia la tattica aggressiva dispiegata dalla Russia, sia l'incapacità dell'Ucraina di contenere Mosca da sola, senza sponde.

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