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COVID 19, DIARIO TEDESCO 6

MARTEDÌ. Settimana corta, dopo le vacanze pasquali. Che anche qui a Bonn sono state limitate, anche se rispetto alla mia famiglia in Italia, ho potuto godere di un’enorme libertà: giro in bicicletta, jogging sul lungo Reno, immancabile pizza take away alla Spaccanapoli, purtroppo senza pastiera. È mancata la colomba, che mio fratello in Valmalenco ha ricevuto a casa in regalo insieme a una mascherina chirurgica fornita dalla gentile amministrazione comunale, ma tutto sommato è andata meglio a me. Oggi in tutta la Germania il nome sulla bocca di tutti è Leopoldina, così si chiama l’accademia delle scienze tedesche che ha steso un rapporto sui criteri per la ripartenza e la fine del lockdown in terra tedesca. Già la settimana scorsa la cancelliera Angela Merkel aveva annunciato di tenere in considerazione i consigli degli accademici nelle decisioni che saranno preso mercoledì insieme con tutti i governatori regionali.

In sostanza: la ripresa graduale è possibile già dalle prossime settimane, scaglionata magari a seconda dei Länder, dato che in quelli più colpiti come Baviera o Baden Württenberg le esigenze sono diverse da quelli più tranquilli come il Mecklenburg. Persino le scuole probabilmente verranno riaperte, quelle elementari almeno, a seconda delle classi, mentre università e asili nido ancora chiusi. Ma anche qui la discrezione sarà riservata alla regioni. Senza contare che la Leopoldina non è il Vangelo e sul programma sono già piovute critiche da più parti. Correzioni quindi possibili e probabilmente doverose. È comunque un quadro tutto sommato che offre una certa tranquillità e una certa speranza, in attesa di quello che comunicherà domani la cancelliera.

MERCOLEDÌ

A casa seguo la conferenza stampa di Frau Merkel in diretta tv. Al suo fianco il governatore della Baviera Markus Söder, uno che a Monaco sta facendo il duro, anche per il fatto che la sua regione è una delle più colpite, e che potrebbe rientrare nel gioco della successione alla cancelleria nella lotta interna ai conservatori in vista delle elezioni del prossimo anno. Ma questa è un’altra storia. In soldoni: il lockdown verrà ammorbidito, si ripartirà con l’apertura scaglionata delle scuole dal 4 maggio, gli asili rimarranno chiusi, esattamente come la gastronomia e gli hotel. Differenze regionali incluse. Forte invito, anche se non obbligo, di mascherine sui mezzi pubblici e nelle attività commerciali che apriranno, quelle fino a 800 mq la prossima settimana. “Social distancing”prolungato fino al 3 maggio. Grandi concerti ed eventi bloccati almeno fino ad agosto. Per me cambia poco, nel senso che Robbie Williams a Bonn non lo sarei andato a vedere lo stesso e la Bundesliga non l’ho mai seguita davvero da tifoso. Insomma, passi in avanti senza esagerare, con la curva dei contagi sempre sott’occhio, che si sta abbassando, ma il fattore RO è ancora superiore a 1. Una via cauta, suggerita dal Robert Koch Institut, che ha sempre sostenuto la strategia della prudenza. Prima di andare a dormire mia moglie riceve un messaggio da sua cugina, trovata positiva al coronavirus e appena ricoverata in un ospedale a Mosca. Niente di grave, pare, ma sono cose che ci si può risparmiare.

GIOVEDÌ

Quando le cose iniziano ad andare storte: in Italia, Lombardia, mia mamma, che già un paio di volte era scappata alla badante, è a letto con tosse e 39 di febbre. Il dottore le ha detto di aspettare per vedere come va, stessa cosa ripetuta dalla guardia medica. Mah. Categoria a rischio, chissà come finirà. Qui splende il sole, mia moglie è in home office e mia figlia a casa. Se non fosse per il contorno inquietante, sarebbe anche una bella giornata di primavera. La lettura dei giornali dà, almeno a noi in terra tedesca, qualche speranza. Tutti a grandi linee sono d’accordo che la linea adottata ieri è quella giusta, quella di mezzo, che vede di accontentare un po’ tutti, tenendo un d’occhio la salute e l’economia. Visto dal punto di vista epidemiologico ogni allentamento del lockdown è un errore, come ha detto in televisione uno dei professori che affiancano il governo nelle decisioni relative alla pandemia, ma è ovvio che ci sono altri fattori che devono essere tenuti in considerazione. La frase più citata è quella della cancelliera con riferimento al “fragile successo temporaneo” conseguito fino ad oggi: la paura e il pericolo di una ricaduta sono grandi. La Bild Zeitung, il quotidiano popolare più letto e venduto, rilancia anche il sospetto che il coronavirus possa essere “scappato” da un laboratorio di Wuhan, citando le fonti americane riprese ieri dal Washington Post. L’intelligence, si scrive. Certo, la stessa che ha mandato Colin Powell alle Nazioni Unite con le ampolle d’antrace. La Bild, e lo stesso Post, non sono Lancet o Nature, lì è spiegato bene perché il cv non può essere stato originato in laboratorio. Il resto appartiene alla infowar.

VENERDÌ

Visto quello che ha deciso la Germania vale la pena di guardare quello che ha fatto la vicina Austria. A Vienna hanno iniziato già all’inizio della settimana l’allentamento del lockdown, con non solo piccoli negozi aperti, ma anche centri commerciali più ampi, mentre rimangono chiuse scuole e università. Sui mezzi pubblici, come già nei supermercati, vige l’obbligo della mascherina. È un po’ quello che succederà presto anche qui, per cui si guarda come sta andando nella piccola repubblica alpina con grande attenzione. Naturalmente è presto per dare un giudizio, ma i miei amici a Vienna si dicono ottimisti. Un po’ lo sono sempre stati, visto che l’Austria, paese con poco più di otto milioni di abitanti e facile da gestire, si è dimostrato fin dall’inizio della pandemia molto efficiente. A parte ovviamente il disastro di Iscghl. Il cancelliere Kurz si è dimostrato in tempo di crisi un ottimo manager e la ripresa austriaca in tempi record è un buon segnale, per tutti. Resta da vedere se le prossime settimane confermeranno la forte decrescita dei casi e permetteranno un’ulteriore rilassamento delle maglie. Tra Mosca e la Valtellina invece niente di nuovo, speriamo in un recupero nel fine settimana. (Lettera43)