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COSA CAMBIA IN SASSONIA ANHALT?

Per la nuova Cdu di Armin Laschet la fase calda verso le elezioni federali del 26 settembre non poteva iniziare in modo migliore. Con la schiacciante vittoria nel piccolo Land della Sassonia-Anhalt (primo partito, 37%, + 7 punti rispetto a 5 anni fa), il dopo-Merkel fa meno paura e la nuova leadership del partito acquista fiducia e consapevolezza. Il voto di neppure due milioni di tedeschi – tanti sono gli elettori della Sassonia-Anhalt – ha un valore più simbolico e psicologico che reale. Molte sono le peculiarità regionali e le condizioni non ribaltabili automaticamente su scala nazionale. A cominciare dal fatto che una buona parte di questo successo la Cdu lo deve al carisma del suo candidato locale, il presidente uscente Reiner Haseloff, capace di monetizzare in voti il discreto lavoro di 5 anni di governo e la tranquilla gestione della crisi pandemica: il vecchio, caro “bonus del cancelliere” (in questo caso del presidente) su cui la Cdu non potrà contare a settembre nella prima, storica elezione in cui la Cdu non ripresenterà il proprio cancelliere uscente. Continua su Startmag.it