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CORONAVIRUS, DIARIO TEDESCO 2

Qualcosa, dalla scorsa settimana, è cambiato. Non si tratta di divieti o ristoranti chiusi, qui non ci siamo ancora arrivati, anche se è una questione di giorni. Me ne accorgo quando alla mattina leggo le mail e mi trovo sommerso da offerte di aiuto per fare la spesa, andare in farmacia, accompagnarmi in ospedale. È la community del vicinato che si sta mobilitando. Non sono dirette intenzionalmente a me, è la gente del quartiere che si prepara al peggio, pensando agli altri. Per fortuna non rientro ancora nella categoria dei vecchietti non autosufficienti, ma mi fa piacere che ci siano vicini solidali. A Bonn, 300 mila abitanti in una regione di 18 milioni, i posti letto in terapia intensiva sono 6 mila (28 mila in tutta la Germania, dove si pensa a un raddoppio per l’emergenza). Per ora si sono registrati una trentina di casi di coronavirus in città, contro gli oltre 300 di semplice influenza. Nessun morto. Continua su Lettera 43