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CORONAVIRUS, DIARIO TEDESCO 5

Altra settimana, la terza dopo l’inizio del lockdown. Ieri è atterrato all’aeroporto di Colonia/Bonn un aereo con una decina di pazienti italiani, due sono finiti all’Uniklinik. Due signore sulla settantina in arrivo da Bergamo con la necessità di terapia intensiva. Qui gli ospedali sono ancora semivuoti e va bene così. Ma l’onda è in arrivo. In un’intervista alla Welt am Sonntag il direttore del Robert Koch Institut Lothar Wieler ha detto che anche in Germania si potranno verificare scenari italiani e bisogna prepararsi. Se lo dice lui c’è da credergli. Ed è meglio prepararsi. A Bonn lo stanno facendo e per adesso non c’è panico. Anzi. Siamo però ancora nella fase che il ministro della Salute Jehns Spahn ha definito «la quiete prima della tempesta». La città è semivuota, le file ordinate ci sono solo davanti ai supermercati, quando porto e riprendo mia figlia all’asilo non vedo un’anima. Anche il sindaco di Bonn si è espresso positivamente sulla diligenza dei cittadini. Speriamo che serva. Continua su Lettera43