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COME RIPARTE L’AUTO IN GERMANIA

Anche in tempi di produzione contingentata, la Bmw ha pensato al futuro, quello più immediato. E nei giorni in cui il coronavirus ha paralizzato i suoi stabilimenti principali, la casa automobilistica bavarese si è adoperata per chiudere un contratto con l’azienda di robotistica Kuka per l’acquisto di oltre 5.000 robot spalmati in diversi anni. Serviranno a irrobustire la produzione automatizzata soprattutto nel reparto delle costruzioni delle carrozzerie, specializzazione in cui i robot della Kuka eccellono particolarmente. La mossa di Bmw lancia due segnali all’intera industria tedesca ed europea. Da un lato ci si prepara con azioni strategiche alla sfida della produzione in sicurezza: i robot più che togliere lavoro agli umani, permetteranno in questo caso di salvarlo, dal momento che possono essere impiegati laddove gli uomini non potrebbero operare per l’impossibilità di garantire le norme di sicurezza anti-contagio (i reparti di carrozzeria sono peraltro già abbondantemente automatizzati). Dall’altro è una testimonianaza concreta di come i grandi gruppi stiano intervenendo finanziariamente a sostegno delle aziende della filiera scivolate in difficoltà per il blocco degli impianti. Continua su Startmag.it