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Politica (e media) a sinistra, industria a destra. Di questi tempi può essere anche confortante che il mondo si muova come si è sempre mosso. Per le elezioni di midterm negli Stati Uniti le imprese tedesche che hanno filiali o affari oltreoceano hanno sganciato contributi elettorali ai candidati, seppure sotto forma di donazioni dei singoli lavoratori. La Welt svela nomi e cifre. E preferenze: nonostante il governo di Berlino si senta in trincea contro le politiche commerciali di Trump, le industrie preferiscono supportare i suoi candidati. Tutto raccontato su Start Magazine.

L'inquinamento dell'aria è sempre stato un problema serio per la Polonia delle tante ciminiere industriali. La situazione va migliorando ma troppo lentamente e in molte regioni i livelli di inquinamento registrati sono superiori ai limiti decretati dall'Unione Europea e dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Lo riferisce il rapporto conclusivo dell'EEA, l'Agenzia europea dell'ambiente, che contiene le misurazioni effettuate nel 2016 in oltre 2600 località dell'intera Europa (anche fuori dai confini Ue). Uno sguardo ai dati fa immediatamente risaltare agli occhi che la situazione più critica è proprio in Polonia (ma anche l'Italia settentrionale mostra diffuse criticità).

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Sarà del 4,5% la crescita economica della Polonia nel 2018 e del 3,5% il prossimo anno. Sono le stime presentate dal Fondo Monetario Internazionale in un rapporto reso pubblico la scorsa settimana e ripreso da Radio Poland. Il rallentamento nel prossimo anno sarà tuttavia accompagnato da una riduzione del debito pubblico, aggiunge il rapporto: l'economia polacca è vivace e in condizione di affrontare nei prossimi anni alcune sfide come l'invecchiamento della popolazione e la bassa produttività del lavoro, prosegue l'FMI. ...continua a leggere "FMI, LA POLONIA CRESCE DEL 4,5%"

Giovedì scorso Angela Merkel è andata a Kiev e si è incontrata con il presidente Petro Poroshenko. Un piccolo spot elettorale per l'oligarca dai rating bassi in vista delle presidenziali del prossimo marzo. La stessa cancelliera ha ammesso che pur non volendosi immischiare nelle questioni ucraine spera che l'attuale collaborazione prosegua allo stesso modo. Ad accoglierla all'aeroporto pure c'era Vitaly Klitschko, sindaco della capitale e da anni il prediletto della Cdu tedesca che attraverso la Konrad Adenauer Stiftung ha allenato i nuovi quadri europeisti. ...continua a leggere "MERKEL, PUTIN E LA CRIMEA"

La candidatura del vecchio arci-rivale di Angela Merkel, Friedrich Merz, ha sbaragliato le carte della corsa alla successione. Un uomo a cavallo fra politica e lobbing, gli inizi del Duemila considerato il vero erede di Helmut Kohl, poi sconfitto e umiliato dalla Merkel. Oggi sogna la rivincita, elettrizzando media e mondo economico. Ma ha sulle spalle una zavorra di relazioni, conflitti di interessi, commistioni con ambienti finanziari che possono scalfire la sua immagine di vecchio-nuovo outsider. Il ritratto su Start Magazine.