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Come sempre in Polonia gli scrutini elettorali si protraggono per ore, secondo una tradizione più italiana che mitteleuropea. Ma i sondaggi ormai funzionano bene, i primi exit poll avevano in nottata confermato le previsioni della vigilia e alla fine la Commissione centrale elettorale, pur in maniera ancora non ufficiale, ha fornito il verdetto. Il ballottaggio per eleggere il nuovo presidente è stato una corsa testa a testa tra l’attuale titolare dei nazional-conservatori Andrzej Duda e lo sfidante liberal-conservatore Rafael Trzaskowski, con il primo che ha prevalso sul secondo per appena 2 punti percentuali: 51 a 49. Affluenza incredibilmente elevata per la Polonia, 68%, la seconda più alta dal 1989.  [... continua su Start Magazine]

Scenari drammatici per l’economia tedesca nel 2020, in seguito al diffondersi della pandemia di coronavirus. I principali istituti di ricerca hanno presentato oggi le loro prime stime, ancora cariche di incognite per l’evolversi della pandemia. Una cosa è certa: la recessione è inevitabile. E le cifre stimate nel caso di scenari più pessimistici, che mettono in conto un lungo periodo di blocco delle produzioni, oscillano dal -6% dell’Ifo di Monaco all’ -8,7% dell’IfW di Kiel. Numeri che peggiorerebbero il -5% registrato nel 2009, nel pieno della crisi finanziaria globale e che testimoniano quanto la crisi di oggi sia potenzialmente più devastante. Continua su Startmag

Gli ultimi mesi sono stati un po’ difficili per Vladimir Putin. Proteste a Mosca e in mezza Russia legate alle prossime elezioni amministrative, ma anche slegate dalla politica, come quelle a Yekaterininburg, dove le manifestazioni iniziate contro la costruzione di una chiesa in un’area verde si sono trasformate in un movimento anti-sistema, non solo locale. ...continua a leggere "PUTIN, RATING E PROTESTE"