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È stato il giorno in cui Emmanuel Macron ha provato a smarcarsi dal vicolo cieco in cui sembrava esser finito da tempo. Una scossa di sovranismo alla francese avvertita nel cuore della Old Europe, da Roma a Berlino, ma che in qualche modo coinvolge anche la nuova Europa, quella che si vorrebbe far arrivare fino agli Urali. ...continua a leggere "MACRON CONTRO TUTTI (ROMA E BERLINO)"

Il dopo-Merkel non è ancora ufficialmente iniziato ma grazie alla campagna dei tre aspiranti successori la Cdu è tornata a discutere di politica. Di idee, di strategie e di visioni. In un clima di confronto che rompe quella smobilitazione simmetrica caratteristica dell'era Merkel. La politica torna a essere conflitto, la voglia di tornare alle idee contagia anche gli altri partiti. Intanto gli occhi sono puntati su Amburgo dove un vero congresso di partito dopo decenni di candidature condivise designerà il successore di Merkel. L'articolo su Start Magazine.

Uno dei più grandi istituti di credito dell'Europa centrale, la Deutsche Bank, vive da anni una situazione difficile. In questi giorni torna al centro dell'attenzione per nuovi scandali in cui sarebbe stata coinvolta. Sembrava una stagione gettata alle spalle dopo il pagamento di multe salatissime che ne tarpano i bilanci. Su Start Magazine l'analisi attraverso i commenti della stampa tedesca.

Politica (e media) a sinistra, industria a destra. Di questi tempi può essere anche confortante che il mondo si muova come si è sempre mosso. Per le elezioni di midterm negli Stati Uniti le imprese tedesche che hanno filiali o affari oltreoceano hanno sganciato contributi elettorali ai candidati, seppure sotto forma di donazioni dei singoli lavoratori. La Welt svela nomi e cifre. E preferenze: nonostante il governo di Berlino si senta in trincea contro le politiche commerciali di Trump, le industrie preferiscono supportare i suoi candidati. Tutto raccontato su Start Magazine.

L'inquinamento dell'aria è sempre stato un problema serio per la Polonia delle tante ciminiere industriali. La situazione va migliorando ma troppo lentamente e in molte regioni i livelli di inquinamento registrati sono superiori ai limiti decretati dall'Unione Europea e dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Lo riferisce il rapporto conclusivo dell'EEA, l'Agenzia europea dell'ambiente, che contiene le misurazioni effettuate nel 2016 in oltre 2600 località dell'intera Europa (anche fuori dai confini Ue). Uno sguardo ai dati fa immediatamente risaltare agli occhi che la situazione più critica è proprio in Polonia (ma anche l'Italia settentrionale mostra diffuse criticità).

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