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East Side Report avvia ufficialmente la propria collaborazione con il quotidiano online Start Magazine (startmag.it), che ospiterà periodicamente Matrioska, una rubrica di analisi e informazione sull'Europa centro-orientale. I primi due appuntamenti sono dedicati agli sviluppi legati al Nord Stream 2, il raddoppio del gasdotto che attraverso il Mar Baltico collega direttamente la Russia alla Germania.

Su Navalny mi sono sbagliato. Pensavo che non sarebbe tornato a Mosca, visto che era evidente che nel migliore dei casi l’avrebbe aspettato il carcere. Sarebbe stato comodo e sicuro per lui, e per la famiglia, starsene in Germania, o altrove, a Londra o a Washington. Associarsi in qualche modo agli altri esiliati di lusso come Khodorkovsky, Kasparov, Kara Murza e via dicendo, che da lontano tentano di combattere il regime di Putin. Ma in questo modo, esattamente come i suddetti, sarebbe finito troppo lontano dai giochi veri, senza alcuna possibilità di influenzare ciò che accade a Mosca. I tamburi che battono lontano dal Cremlino non sono molto ascoltati dai russi.

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Nella giornata che celebra i 30 anni della riunificazione tedesca, riproponiamo sulla pagina Facebook di East Side Report (ESR) una selezione di articoli che, in un modo o nell'altro, aiutano a ricostruire il complesso dibattito attorno a questo evento e alle sue conseguenze. Diverse analisi interpretative, alcuni reportage, storie note e meno note che talvolta risentono (e hanno il sapore) del momento in cui furono scritte. Buone letture.

Come sempre in Polonia gli scrutini elettorali si protraggono per ore, secondo una tradizione più italiana che mitteleuropea. Ma i sondaggi ormai funzionano bene, i primi exit poll avevano in nottata confermato le previsioni della vigilia e alla fine la Commissione centrale elettorale, pur in maniera ancora non ufficiale, ha fornito il verdetto. Il ballottaggio per eleggere il nuovo presidente è stato una corsa testa a testa tra l’attuale titolare dei nazional-conservatori Andrzej Duda e lo sfidante liberal-conservatore Rafael Trzaskowski, con il primo che ha prevalso sul secondo per appena 2 punti percentuali: 51 a 49. Affluenza incredibilmente elevata per la Polonia, 68%, la seconda più alta dal 1989.  [... continua su Start Magazine]