Vai al contenuto

Guido Westerwelle sa di camminare sulle uova ma la cosa sembra quasi divertirlo. Da un paio di settimane ha preso di petto il tema più sensibile nella società tedesca, la sostenibilità dei sussidi ai disoccupati, con un crescendo di dichiarazioni e battute che hanno scosso l’apatica routine in cui è sprofondato il primo governo giallo-nero guidato da Angela Merkel (e di cui Westerwelle è vice-cancelliere). ...continua a leggere "LA GUERRA DI GUIDO"

Non lontano dal centro di Mosca, in un piccolo parco vicino al Museo Sacharov, c'é un pezzo del Muro di Berlino. In mezzo a un'aiuola, parte integrante della cornice di verde. È quasi nascosto, non é certo uno dei monumenti più fotografati e visitati della capitale, che ha ben altro da offrire. È però un simbolo di quel legame tra Russia e Germania che da vent'anni a questa parte si é rafforzato sempre più. Tanto che si é arrivati a parlare di asse Mosca-Berlino e qualcuno forse impaurito ha tirato fuori dal cilindro del passato il patto Molotov-Ribbentropp di cui quest'anno ricorre il settantesimo anniversario. Fantasmi che ritornano. ...continua a leggere "LA RUSSIA E IL MURO"

Nel clima rivoluzionario e anarchico delle settimane successive alla caduta del muro, una data importante è quella del primo dicembre, giorno in cui cade anche il muro della censura. La libertà di espressione apre gli orizzonti a nuove iniziative. Nel suo appartamento di Prenzlauer Berg, sulla Gethsemanestrasse, Christoph Links, allora trentacinquenne redattore culturale della rivista Sonntag, fonda la prima casa editrice privata della Ddr. Porterà il suo nome, Ch Links Verlag, e sarà un successo. ...continua a leggere "L’EPOPEA EDITORIALE DI CHRISTOPH LINKS"

Nel puzzle delle rivoluzioni dell’autunno 1989 trovano spazio milioni di donne e uomini. La catena umana nei paesi baltici, le manifestazioni operaie di Danzica e Varsavia, le fughe a ovest dei tedeschi orientali e le Montagsdemonstrationen di Lipsia e Dresda, Magdeburgo e Berlino Est, gli studenti nella piazza San Venceslao di Praga, i lavoratori nelle strade di Timisoara e Bucarest, la folla di ungheresi ai funerali postumi di Imre Nagi, gli studenti dell’università di Tirana, la silenziosa marea nelle piazze di Sofia. Vent’anni dopo le loro storie si intrecciano in una gioiosa e confusa sinfonia della memoria. Le speranze di allora, realizzate o deluse, la vita di oggi divisa fra la fatica quotidiana di adattarsi a un mondo nuovo e i progetti futuri. A scovarle e raccontarle c’è solo l’imbarazzo della scelta. ...continua a leggere "LAUSITZ, DALLE MINIERE AL TURISMO"

Le dimissioni di Franz Josef Jung, ministro del Lavoro ed ex ministro della Difesa, in conseguenza dell’affaire Kunduz, gettano un’ombra non solo sul diretto interessato, ma anche sul suo successore Karl Theodor zu Guttenberg e inevitabilmente sulla cancelliera Angela Merkel. Il governo di centrodestra tedesco si trova a causa dell’Afghanistan pericolosamente nella bufera a causa di una strategia di comunicazione sbagliata e di errori di valutazione nelle gerarchie politiche. ...continua a leggere "GUAI TEDESCHI IN AFGANISTAN"