Vai al contenuto

I sondaggi vanno presi con le molle. Giova ricordare che, quattro anni fa, fallirono totalmente, non riuscendo a misurare il recupero del cancelliere socialdemocratico Schröder sulla Merkel. Ancora due giorni prima, il vantaggio della Cdu/Csu rispetto all’Spd era quotato a +9 punti percentuali e una coalizione di centrodestra fra Cdu/Csu e Fdp era data al 49,5 per cento. Finì con la Merkel avanti di un punto appena e la sconfitta dell’ipotesi di centrodestra con i liberali. Questa volta, ancor più che nel 2005, il numero degli indecisi è ancora molto elevato: tanti sceglieranno nell’ultima settimana chi e se votare e si teme che troppi si asterranno dalle urne, marcando con l’astensione un preoccupante distacco dalla politica. Dunque, si cammina sulle uova. ...continua a leggere "IL RISCHIO CHE CORRE ANGELA MERKEL"

I laboratori della politica tedesca del futuro non sono dentro i palazzi del potere federale. Non nel Bundestag, non nella Cancelleria. Ma nelle sedi comunali di due città-Stato: Amburgo e Berlino. Mentre l’attenzione degli osservatori è focalizzata sugli ultimi giorni della campagna elettorale politica, nelle due città simbolo della Germania, il centro anseatico e la capitale ritrovata, si sviluppano esperimenti politici che prefigurano gli scenari del domani. La chiave è nel federalismo. La struttura istituzionale del paese e quella regionale dei partiti, spesso indipendenti nelle loro scelte di governo dalle sedi centrali, permettono a livello locale soluzioni inedite e non ancora accettate a livello nazionale. Una sorta di officina politologica. Così da sette anni Berlino sperimenta un governo rosso-rosso, costituito dai socialdemocratici e dalla Linke e affidato alle cure del sindaco Klaus Wowereit. ...continua a leggere "AMBURGO E BERLINO, I LABORATORI DEL FUTURO"

L’unico confronto televisivo fra i due candidati che tra quindici giorni si contenderanno la Cancelleria si è concluso senza vincitori né vinti. Ma, soprattutto, ha ben fotografato l’attuale situazione di incertezza e di straordinarietà che caratterizza l’attuale scena politica tedesca. Nessuno scontro verbale, ampio spazio ai contenuti programmatici, fair play su tutta la linea. Chi si attendeva (pochi in verità) un confronto all’arma bianca è rimasto deluso. Angela Merkel e Frank-Walter Steinmeier hanno dato vita a un duello che molti osservatori hanno giudicato più un duetto. E sullo sfondo di un’unità di intenti perfino imbarazzante, le differenze si sono ridotte a due soli punti – nucleare e salario minimo – e sono apparse tutto sommato irrilevanti. ...continua a leggere "LA POLITICA OLTRE GLI SBADIGLI"

Che la tornata elettorale in tre regioni (l’occidentale Saar e le orientali Sassonia e Turingia) a quattro settimane dal voto generale avrebbero messo un po’ di pepe nella campagna elettorale tedesca era cosa attesa, forse da molti sperata. Tuttavia gli esperti e i commentatori più attenti, avvezzi più alla complessità della politologia che al sensazionalismo della cronaca politica, ammoniscono a non trasferire automaticamente i risultati regionali sul piano nazionale, perché troppo legati a vicende locali quali la personalità dei leader in campo o il giudizio su singole esperienze governative. Le indicazioni emerse domenica scorsa valgono più per il futuro prossimo venturo, disegnano un sistema partitico ormai stabilmente fondato su cinque forze e impegnano i partiti ad approfondire la possibilità di nuove alleanze, finora confinate al mondo della fantapolitica. ...continua a leggere "LA VERA CORSA PER LA CANCELLERIA"

C’era vita su Marte. C’erano i giorni che scorrevano forse tutti uguali, c’erano le kneipe dove andare ad annegare la monotonia, c’erano le auto un po’ scassate, le Trabant, con le quali fare gite fuori porta e c’erano le partite di calcio, competizioni agonistiche ma anche surrogati di battaglie e conflitti che in una società totalitaria erano ancora più latenti. E poi i negozi, i locali da ballo, la scuola, le fabbriche e le miniere, perfino la moda, con i modelli creati dai designer dell’istituto statale che non erano poi così male ma, chissà perché, non raggiungevano mai le boutique e i clienti, solo le pagine della rivista di settore, una sola, Sybille. Tutto era più povero e più grigio rispetto all’occidente ma insomma, sul pianeta rosso del comunismo tedesco c’era vita. ...continua a leggere "LA VITA PRIMA DEL MURO"