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Il mondo economico tedesco vede delinearsi gli scenari più pessimistici legati all’epidemia, ribaltando le considerazioni più tranquillizzanti diffuse solo pochi giorni fa da uno degli istituti economici più prestigiosi del paese, l’Ifo di Monaco. È la stessa associazione degli industriali (il Bundesverband der Deutschen Industrie, Bdi), a lanciare l’allarme nel rapporto quadrimestrale appena stilato. Il rischio di recessione è aumentato sensibilmente, “la crescita economica rischia di evaporare”. Se nel secondo trimestre non ci sarà una normalizzazione nei paesi colpiti dall’epidemia, i ricercatori della Bdi ipotizzano un calo della produzione per l’intero 2020. Continua su Startmag

Dopo l'addio annunciato dalla delfina Akk, il futuro dell'Unione cristiano-democratica di Germania è affare loro. Un moderato centrista nel segno della continuità, un rigido "padrone" più a destra per recuperare i voti finiti ad Afd, il 40enne outsider gay simbolo del cambio generazionale e l'ex ministro ostile ad Angela. Guida alla successione della cancelliera. Continua su Lettera43

Odio razzista, xenofobo e antisemita: nella storia della Germania riunificata, negli ultimi 30 anni, la violenza targata estrema destra, nelle sue varie ramificazioni, ha lasciato una lunga scia di sangue. Non semplice da seguire, anche per il fatto che le cifre del governo e delle varie istituzioni si discostano da quelle raccolte dalle organizzazioni che si occupano di diritti civiliBasti solo pensare che se per Berlino il numero ufficiale delle vittime dal 1990 è fissato in 94, la fondazione Antonio Amadeo Stiftung ne ha contate 198, più una dozzina di casi opachi ed escluse ancora quelle di Hanau. Continua su Lettera43 

La Germania ha finalmente fissato la road map per l’uscita dal carbone. L’accordo è stato siglato nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, al termine di un vertice di sei ore fra Angela Merkel e i ministri competenti da un lato e i presidenti dei Länder coinvolti dall’altro. Un compromesso all’ultimo respiro, come sempre quando sul tavolo ci sono troppi interessi da far combaciare. Il progetto di legge che ora affronterà il suo iter legislativo conferma la dismissione a tappe delle centrali a carbone e lignite ancora in funzione e mantiene l’obiettivo finale che era già contenuto nella iniziale proposta del governo di chiudere l’ultima centrale entro il 2038, come suggerito da una commissione di studio sull’impatto occupazionale. Continua su Startmag

Lo sconvolgimento al vertice del partito socialdemocratico tedesco Spd non porterà forse alla caduta (almeno in tempi brevi) del governo di Grosse Koalition, ma aggiungerà turbolenze e tensioni che promettono di rendere ancora più travagliata la fase conclusiva dell’era politica di Angela Merkel. Il risultato a sorpresa dell’elezione della nuova coppia di leader, di fatto due illustri sconosciuti come Saska Esken e Norbert Walter-Borjans, cambia ancora una volta lo scenario politico tedesco, già sopravvissuto ai rinnovamenti dirigenziali nei due partiti cristiani della coalizione: la Cdu e la Csu. Continua su Start Magazine.