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Mentre in Germania la sinistra estrema della Linke ho trovato posto al Bundestag per il rotto della cuffia, non sorpassando la soglia del 5 per cento ma salvandosi con tre mandati diretti, in Austria il Partito comunista ha registrato domenica scorsa il suo maggiore successo dal Dopoguerra. Alle Amministrative di Graz, capoluogo della Stiria, la candidata della Kpö Elke Kahr ha vinto a sorpresa la corsa per la poltrona di sindaco, provocando un vero terremoto politico nella seconda città austriaca. Continua su TAG43.it

L‘ultima della serie è stata Karin Kneissl, ex ministra degli Esteri austriaca, finita questa primavera nel Consiglio di amministrazione (Board of directors) di Rosneft, il colosso statale russo del petrolio. La vicenda ha suscitato una grande eco in Europa, visto che qualche tempo prima, era l’estate del 2018, Kneissl aveva invitato Vladimir Putin al suo matrimonio, con tanto di valzer e inchino finale. Kneissl, diplomatica in carriera, era stata chiamata al governo del cancelliere Sebastian Kurz in quota FPÖ, il partito nazionalpopulista austriaco. Ora è alla corte del Cremlino. E non è l’unica. Continua su Tag43.it

In Austria si parte subito dopo il giorno di Pasquetta, martedì 14 aprile, con la riapertura dei piccoli negozi fino a 400 metri quadrati, dei parchi, dei vivai e dei negozi di bricolage. E si proseguirà dal 2 maggio con il resto dei negozi, i parrucchieri e i centri commerciali. Tempi un po’ più lunghi per ristoranti, caffè e alberghi, che dovrebbero riaprire i battenti a metà maggio. Sempre sino a metà maggio confermata la chiusura delle scuole. In questo caso non c’è ancora una data di riapertura, ma sono confermati gli esami di maturità (il ministero comunicherà le modalità). Per il semestre estivo resteranno chiuse anche le università e l’attività proseguirà attraverso i corsi online. Per il momento  nessun via libera in vista per manifestazioni ed eventi come concerti e fiere: se ne riperlerà a giugno, quando saranno fatte ulteriori valutazioni. Continua su Startmag

Sul tema dell'immigrazione può nascere una nuova alleanza in Europa centrale. Un "asse dei volenterosi", lo ha chiamato il cancelliere austriaco Sebastain Kurz, fra Austria, Germania e Italia, la cui collaborazione dovrebbe iniziare a livello di ministri dell'Interno. L'analisi su Start Magazine.

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Un quarto di secolo fa i popoli est-europei abbatterono muri e cortine. Ora li rimettono in piedi per frenare l'arrivo dei profughi.

Il confine polacco fra Slubice e Francoforte sull'Oder (Archivio Rassegna Est)
Il confine polacco fra Slubice e Francoforte sull'Oder (Archivio Rassegna Est)

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