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Cinque anni fa si completava il regime change filo-occidentale in Ucraina. Le proteste cominciate nel novembre 2013 contro l’allora presidente Victor Yanukovich, colpevole di non aver voluto firmare l’Accordo di associazione con l’Unione Europea e voler riportare il baricentro di Kiev verso la Russia, sfociarono nel bagno di sangue di Maidan, nel fallimento del compromesso con l’opposizione, nella fuga del capo dello Stato e nell’insediamento di un governo guidato da Arseni Yatseniuk, colui che la vice segretaria di Stato americana Victoria Nuland già all’inizio della rivolta aveva identificato come «il nostro uomo».

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Vediamo di fare un po’ di chiarezza sulla questione Nord Stream, che ha diviso in Europa, ha allargato il fossato tra Russia e Stati Uniti e causato screzi nei rapporti transatlantici, soprattutto tra Germania e Usa. Come già illustrato altrove, in questo caso la posizione di Berlino è chiara e viene ribadita ogni volta che da Washington e anche da Bruxelles, dove la lobby anti-Nord Stream raccoglie adepti soprattutto tra Polonia e Paesi baltici, arrivano consigli più o meno velati ad abbandonare l'idea. ...continua a leggere "NORD STREAM FOR DUMMIES"

Richard Grenell è da quasi un anno l'ambasciatore degli Stati Uniti a Berlino. È una specie di controfigura di Donald Trump, trapiantata nella più importante capitale europea. Ex commentatore per Fox News e Breitbart, al servizio di Steve Bannon, è stato per qualche anno sotto George Bush anche il portavoce dell'ambasciatore a stelle e strisce alle Nazioni Unite. Nel 2018 il grande salto e il nuovo ruolo nella capitale tedesca... Continua su Lettera 43

In Putin 4.0 (uscito a marzo di quest'anno http://www.goware-apps.com/putin-4-0-stefano-grazioli/ ), nel capitolo intitolato Putinofobia, si racconta un po' di come l'Occidente consideri VVP l'incarnazione del Male e di come il presidente russo sia giudicato colpevole di ogni nefandezza possibile, almeno a Ovest di Mosca. A pagina 98 si legge: "manca solo che qualcuno salti fuori con la storia che Masha e Orso sono in realtà un prodotto dei servizi segreti russi per plagiare i bambini di mezzo mondo".

Ecco fatto.

Masha e Orso, il Times: "Il cartone nasconde propaganda russa"

...continua a leggere "MASHA, PUTIN E LA PROPAGANDA RUSSA"

Niente. Non cambierà niente. E se cambierà qualcosa sarà in peggio. Checché se ne dicesse prima, e anche ora, Donald Trump non è mai stato filorusso. Né lo sarà a maggior ragione nel futuro prossimo. Anzi: la Camera ai democratici e la campagna per le prossime presidenziali accenderanno ulteriormente il contrasto con Mosca. ...continua a leggere "MIDTERM USA, COSA CAMBIA PER MOSCA"