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Nach dem finanziellen Zusammenbruch im August 1998 sah es so aus, als ob Russlands Tage als Supermacht gezählt seien. Dass das einstige Zarenreich binnen weniger als eines Jahrzehnts wieder auf die Beine kam und sich im globalen Kontext neue Geltung verschaffte, ist nicht mehr und nicht weniger als ein wirtschaftliches und politisches Wunder. "Das Öl-Imperium" ist eine Chronik dieser Wiedergeburt. Es entstand unter anderem auf Basis einiger Interviews mit Wladimir Putin. Russland-Experte Marshall Goldman zeichnet nach, wie Putin die Öl-Oligarchen disziplinierte, und beschreibt, wie er bestimmte Schlüsselindustrien wieder unter staatliche Kontrolle brachte.

Die Geschichte von Öl und Gas in Russland ist eine Geschichte von Entdeckungen, Intrigen, Korruption, Reichtum, falschen Ratschlägen, Gier, Gönnern, Vetternwirtschaft und Macht. Marshall Goldman erzählt diese Geschichte, wie es nur einer der weltweit führenden Russland-Experten kann.

(Dal sito financebooks.de)

 
Marshall I. Goldman

Das Öl-Imperium - Russlands Weg zurück zur Supermacht

Börsenmedien, 352 pagine, 24,90 Euro

Qualcosa a Kiev non funziona. Se da un lato non ci fosse stato il Fondo Monetario Internazionale con l’iniezione di qualche miliardo di dollari e dall’altro Gazprom non avesse fatto qualche passo (non certo disinteressato) verso la praticamente fallita Naftogaz l’Ucraina sarebbe già uno stato in default. Ora il primo turno delle elezioni presidenziali ha spazzato via il simbolo della rivoluzione arancione: il presidente Victor Yuschenko, che dopo cinque anni al vertice del paese non è riuscito non solo a difendere il proprio mandato, ma ha subito un tracollo di quelli che non si dimenticano. Di immagine, di voti, di potere. Di più. ...continua a leggere "IL BLUFF ARANCIONE"

Per favore non si venga adesso a parlare di restaurazione. E non solo per il fatto che comunque bisogna aspettare il secondo turno. Perché ci possa essere una restaurazione ci deve essere stata una rivoluzione. E non sembra proprio che nel 2004 in Ucraina ce ne sia stata una. Certo, le proteste di piazza andate in diretta televisiva in tutto il mondo, lo sventolio di bandiere arancioni, le cronache di dozzine di giornalisti occidentali incantati come babbei dalle trecce della bella Yulia Timoshenko ...continua a leggere "LA RIVOLUZIONE INESISTENTE"

Non lontano dal centro di Mosca, in un piccolo parco vicino al Museo Sacharov, c'é un pezzo del Muro di Berlino. In mezzo a un'aiuola, parte integrante della cornice di verde. È quasi nascosto, non é certo uno dei monumenti più fotografati e visitati della capitale, che ha ben altro da offrire. È però un simbolo di quel legame tra Russia e Germania che da vent'anni a questa parte si é rafforzato sempre più. Tanto che si é arrivati a parlare di asse Mosca-Berlino e qualcuno forse impaurito ha tirato fuori dal cilindro del passato il patto Molotov-Ribbentropp di cui quest'anno ricorre il settantesimo anniversario. Fantasmi che ritornano. ...continua a leggere "LA RUSSIA E IL MURO"

La campagna elettorale per le elezioni presidenziali che si terranno all’inizio del prossimo anno in Ucraina (primo turno il 17 gennaio, ballottaggio il 7 febbraio) si arricchisce di un nuovo inatteso protagonista. Non è un candidato e non è nemmeno ucraino. Dalla sua residenza londinese ha preso carta e penna e si è appellato alla classe dirigente politica ed economica del paese con parole semplici e dirette pubblicate qualche giorno fa sull’Ukraniskaya Pravda: Signori miei - ha scritto in sostanza l’oligarca russo Boris Berezovsky - il futuro dell’Ucraina dipende da voi ...continua a leggere "LO ZAMPINO DI BEREZOVSKY IN UCRAINA"