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Bella pensata. Almeno per quelli che non possono muoversi e che riescono così a farsi un'idea di quello che é la Transiberiana cliccando sul sito russo di Google. Un tour virtuale da Mosca a Vladivostock. Non in treno, sul computer. Per i masochisti c'é la possibilità di farsi il viaggio ascoltando Guerra e Pace direttamente in russo. ...continua a leggere "TRANSIBERIANA VIRTUALE"

La partenza per il nuovo presidente ucraino Victor Yanukovich è decisamente in salita, non soltanto perché ha dovuto respingere l’ultimo attacco di Yulia Tymoshenko in attesa dell‘inaugurazione il 25 febbraio, ma perché in ogni caso si trova di fronte agli stessi problemi che sono costati a Victor Yushchenko l’amara uscita di scena al primo turno. Senza contare anche il fatto che - eletto con il 49% dei voti - ha contro di sé la maggioranza del Paese. Finito il tempo delle promesse elettorali è arrivato dunque il momento di confrontarsi con la tutt’altro che rosea realtà e le malattie croniche ucraine che non sarà facile curare da un giorno all’altro. ...continua a leggere "YANUKOVICH E GLI OLIGARCHI"

La Federazione Russa di Putin e Medvedev si è posta, in questi ultimi 10 anni, come un cruciale attore strategico, dopo che, per tutti gli Anni '90, presunti studiosi o esperti, nemici o falsi amici della Russia, ne avevano decretato la sua fine storico-strategica. Grazie all'enorme afflusso di capitali derivanti dall'esportazione verso l'Occidente delle risorse naturali dei giacimenti siberiani e artici, il Cremlino ha potuto rigenerare, invece, le sue forze armate che oggi come ieri rappresentano il baluardo fondamentale della Russia nel respingere ogni tentativo di ingerenza esterna, non solo sul suo territorio, ma anche in quella zona d'interesse strategico che rispecchia esattamente i Paesi una volta parte dell'Unione Sovietica. ...continua a leggere "POTERE GLOBALE"

Morta e sepolta. A cinque anni. La rivoluzione arancione ha avuto vita breve, intensa e turbolenta. A dire il vero è nata e morta sulla Maidan, la piazza simbolo di Kiev e della vittoria effimera del duo Yushchenko-Timoshenko su Victor Yanukovich - allora considerato l’autore del brogli e il mandante dell’avvelenamento alla diossina che ha segnato per sempre il volto dell’ormai ex capo di stato - già nella primavera del 2005. Poche settimane dopo le tende in piazza e l’euforia di mezza nazione la realtà aveva portato l’Ucraina con i piedi per terra. Nessuna illusione, con una classe politica del genere, nessuna rivoluzione, nessun cambiamento. ...continua a leggere "MORTE DI UNA RIVOLUZIONE"

O, per meglio dire, non se ne sono mai andati. Victor Fedorovich Yanukovich, il vincitore del primo turno, é uno di quei personaggi che hanno segnato le vicende dell‘Ucraina null‘ultimo decennio. È arrivato alla politica per vie traverse e ha alle spalle una storia abbastanza turbolenta. Nato nel 1950 a Enakieve, nella regione di Donezk, nella parte orientale del Paese, é stato condannato da giovane per furto e aggressione, ha lavorato in fabbrica, ha partecipato al rally di Monte Carlo nel 1974 su una vettura targata ovviamente Urss e ...continua a leggere "A VOLTE RITORNANO"