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Quei mattacchioni di Forbes, a cui piacciono tanto le classifiche, nel 2009 l'avevano messa al top della loro World's Most Unique Places To Visit: la centrale atomica di Chernobyl, in Ucraina. A ventiquattro anni dall'incidente (26 aprile 1986), pure a noi ci é venuta la voglia di andare a fare un giretto da quelle parti. Detto e fatto ...continua a leggere "CHERNOBYL – OGGI"

Una nostra replica all’articolo di Amir Madani pubblicato su Limes. Per Amir Madani “È più che evidente che dietro il cambio di vertice in Kirghizistan ci sia la lunga mano del Cremlino. Lo dimostrano il fido di 150 milioni di dollari elargito subito da Putin a favore dei nuovi governanti kirghisi i quali parlano già delle basi militari Usa “non giustificate” e “la Bielorussia, stretta alleata di Mosca, offre asilo al presidente destituito che ovviamente rifiuta.  ...continua a leggere "PEDINE GRIGIE SULLA NUOVA SCACCHIERA"

Kirghizistan, i perchè di una rivolta. L'opinione degli esperti. Riprendiamo dal sito di Eurasia un panel - in cui siamo stati direttamente coinvolti - sulle cause e gli sviluppi dei sanguinosi scontri nella repubblica centroasiatica che hanno portato all'allontanamento del presidente Bakiyev e alla formazione di un nuovo governo. ...continua a leggere "TULIPANI APPASSITI"

Certamente l’accordo Start (Strategic Arms Reduction Treaty) sottoscritto a Praga dal presidente russo Dmitri Medvedev e da quello americano Barack Obama è un passo in avanti nella direzione giusta. Un risultato “win-win”, come lo ha definito il Cremlino accettando volentieri la mano tesa dalla Casa Bianca. Tutti, insomma, hanno qualcosa da guadagnare. In questa situazione Obama può mostrare con un pizzico di orgoglio che il Nobel non è stato un regalo inutile e Medvedev (insieme con Putin) sorridere per le vagonate di rubli risparmiati a casa propria. I problemi sono altri. ...continua a leggere "START – BUONA LA TERZA"

Tutto già visto. Cinque anni fa. Qualche migliaio di persone bastano a scatenare una rivoluzione. Morte e sangue nella capitale, saccheggi, kalashnikov e bastoni. Pistolettate e mazzate. Devastazioni che puzzano di vodka, altro che tulipani. Poco importa che il Kirghizistan sia un paese a stragrande maggioranza mussulmano. ...continua a leggere "KALASHNIKOV E TULIPANI"