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Vent’anni fa questo Paese non esisteva. Esisteva la Cecoslovacchia, divisa in due Repubbliche federate, quella Socialista Ceca, con capitale Praga, e quella Socialista Slovacca, con capitale Bratislava, risultato dell’occupazione sovietica del 1968. In realtà ogni decisione veniva presa sulle rive dalla Moldava, dove il Partito comunista cecoslovacco teneva le redini di tutto lo stato. Poco più di due decenni dopo la Primavera soffocata nel sangue arrivò la pacifica “rivoluzione di velluto” a spazzare il regime comunista e a far sorgere due nuove nazioni. ...continua a leggere "VACCHE MAGRE IN SLOVACCHIA"

Il nuovo governo di centrodestra tedesco non modificherà di una virgola la politica verso la Russia. Non ci saranno stravolgimenti, ripercussioni, cambiamenti di rotta. Berlino e Mosca continueranno ad avere buoni, ottimi rapporti. Anzi, l’asse si salderà sempre di più. Basta sapere come vanno le cose oggi e dare un’occhiata a qual è stata la strategia al Kanzleramt e al Cremlino negli ultimi vent’anni. ...continua a leggere "NON CAMBIA LA OSTPOLITIK"

Wer von Opposition in Russland spricht, meint damit in der Regel den ungleichen parlamentarischen Kampf zwischen dem Kreml und dessen parlamentarischen Gegnern. Um jedoch einen angemessenen Eindruck der heutigen russischen Opposition gegen das System Putin zu erhalten, reicht es nicht aus, Bündnisse liberaler Kräfte, allen voran das »andere Russland«, unter die Lupe zu nehmen. ...continua a leggere "OPPOSITION GEGEN DAS SYSTEM PUTIN"

Una volta al Cremlino c’erano gli oligarchi. Erano i tempi di Boris Eltsin. Un gruppo ristretto di uomini d’affari, i magnifici sette, governa alle spalle del presidente russo, badando più al proprio profitto che non a quello del Paese. Alcuni di loro credono poi di poter fare anche con Putin il bello e il cattivo tempo, ma fanno i conti senza l’oste. Il patto tra il presidente e gli oligarchi, (“io mi occupo di politica, voi degli affari, senza mettere il naso dalle mie parti”) non è rispettato da certi, che preferiscono farsi spedire in Siberia (Khodorkovsky) o rassegnarsi all’autoesilio (Berezovsky, Gusinsky), che mollare l’osso. ...continua a leggere "SILOGARCHI E CIVILIKI"

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Dal crollo del regime comunista cecoslovacco fino al divorzio tra Praga e Bratislava. Intervista a Jiri Pehe, ex consigliere di Vaclav Havel.

Praga nei giorni della rivoluzione di velluto (Wikipedia)
Praga nei giorni della rivoluzione di velluto (Wikipedia)

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