Vai al contenuto

AFGANISTAN, CRISI REGIONALE …

Obama, - probabilmente - convinto che la guerra in Afghanistan non sia una soluzione, né un mezzo adatto per combattere il terrorismo (non gli eserciti ma le polizie dovrebbero combatterlo) e tanto meno per creare sicurezza e stabilità, ha deciso per una nuova politica, presentando una exit strategy che gli serve anche per giungere al meglio alle future elezioni presidenziali. Prima di questo aveva cercato di cambiare il corso degli eventi anche riconsiderando il sostegno americano a Karzai.

Già durante la campagna elettorale di Obama era apparso chiaro che la futura amministrazione americana non avrebbe mantenuto lo stesso appoggio incondizionato che aveva caratterizzato fino ad allora l'amministrazione Bush. Così Karzai, captando i segnali sin dall'estate 2008, ha iniziato a prendere posizioni patriottico-nazionaliste, cominciando a criticare anche con una certa asprezza alcuni aspetti controversi della presenza e dell'operare dei comandi militari, per esempio le perdite inflitte ai civili (molto pesanti ma sempre minori rispetto alla mortalità causata dai Taliban) oppure la mancanza di controllo da parte del governo afghano sull’esercito.”

Amir Madani, Germano Dottori

Afganistan. Crisi regionale, problema locale

Clueb, 290 pagine, 24 euro