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RUSSIA-CINA, LE MOSSE DEL CREMLINO

Difficoltà persistenti nei rapporti con gli Stati Uniti, sempre maggiore sintonia con la Cina. Così a grandi linee potevano essere definite le relazioni della Russia con i due grandi player sulla scacchiera geopolitica mondiale alla fine del 2019. Improbabile che la pandemia in corso possa cambiare in fretta questi equilibri, che rimarranno teoricamente variabili e comunque più dipendenti da altri fattori che non dal coronavirus che prima o poi sarà sotto controllo. Anche la crisi economica che stanno e dovranno affrontare tutti gli attori in questione non sarà decisiva nello spostare la strategia del Cremlino sul breve e medio periodo: con Vladimir Putin in carica sino almeno al 2024, e l'eventuale opzione di un prolungamento offerta dalle riforme costituzionali temporaneamente congelate causa Covid 19, non ci saranno cambiamenti in una prospettiva che da Mosca considera Washington più un un avversario che un partner e Pechino un alleato sempre più stretto. Continua su Startmag Magazine