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CORONAVIRUS, DIARIO TEDESCO 1

Stamattina vado dal dottore. Un appuntamento già preso da tempo per un controllo. Mi aspetto la solita calca da inizio settimana, aggravata dall’effetto coronavirus. Zero: le segretarie tranquille al desk, mascherina e guanti, in sala d’aspetto un pugno di persone. Si sono organizzati: chi si presenta senza annunciarsi viene messo in lista (brevissima) d’attesa o rimandato a due ore più tardi, sino a esaurimento posti. E tempo. I casi sospetti devono telefonare prima, se arrivano vengono visitati e eventualmente si fa il tampone, secondo le linee del ministero della Sanità. Non basta avere tosse e un po’ di febbre, ci deve essere un qualche sospetto maggiore, come il contatto diretto con una persona infetta o la provenienza da zone a rischio. Continua su Lettera 43