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OMBRE RUSSE IN GEORGIA

Nell’agosto di 11 anni fa scoppiò la guerra in Georgia: cinque giorni di fuoco in cui l’esercito russo arrivò poco lontano da Tbilisi, fermandosi vicino a Gori, la città natale di Stalin. L’allora presidente Mikhail Saakashvili, salito al potere nel 2003 con la Rivoluzione delle rose, era caduto nella trappola di Vladimir Putin e volendo riportare a tutti i costi le repubbliche (già de facto indipendenti) di Abcasia e Ossezia del Sud sotto il controllo georgiano scatenò il conflitto che si concluse con la perdita definitiva dei due territori. Continua su Lettera43