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LE CICATRICI DI MAIDAN

Cinque anni fa si completava il regime change filo-occidentale in Ucraina. Le proteste cominciate nel novembre 2013 contro l’allora presidente Victor Yanukovich, colpevole di non aver voluto firmare l’Accordo di associazione con l’Unione Europea e voler riportare il baricentro di Kiev verso la Russia, sfociarono nel bagno di sangue di Maidan, nel fallimento del compromesso con l’opposizione, nella fuga del capo dello Stato e nell’insediamento di un governo guidato da Arseni Yatseniuk, colui che la vice segretaria di Stato americana Victoria Nuland già all’inizio della rivolta aveva identificato come «il nostro uomo».

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