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DANZICA, NEL NOME DI ADAMOWICZ

La trentanovenne giurista Aleksandra Dulkiewicz è il nuovo sindaco di Danzica. Subentra a Pawel Adamowicz, assassinato lo scorso gennaio sul palco durante una manifestazione di beneficenza da un uomo con problemi psichici, forse aizzato da campagne d'odio agitate nei suoi confronti. Dulkiewicz è stata la vice di Adamowicz, ha guidato gli assessorati delle politiche di investimenti prima e di quelle sociali poi. Ha ottenuto un risultato straordinario, oltre l'82% dei voti, grazie all'onda emotiva successiva all'assassinio politico e alla mancata presentazione di un candidato da parte del maggior partito del paese, il nazional-conservatore PiS, ma anche dei liberal-conservatori di Piattaforma Civica (PO), principale partito di opposizione, che di fatto l'ha appoggiata (Donald Tusk aveva rilasciato una dichiarazione di voto in suo favore).

E qui risiede la difficoltà principale che Dulkieiwcz dovrà affrontare nel corso del suo mandato: la tenuta nel lungo periodo della lista civica Tutti per Danzica che l'ha sostenuta, sia nel rapporto con il più strutturato PO che di fronte al prevedibile ritorno del PiS, una volta che l'emotività per l'assassinio di Adamowicz sarà scemata. Per ora il dato delle urne la mette al riparo e le permette una partenza politicamente più agevole. Aleksandra Dulkieiwcz vive sotto scorta dal momento della sua candidatura: come il suo predecessore, ha ricevuto minacce di morte.