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POLONIA, IN CALO IMMIGRAZIONE UCRAINA

La Polonia è da anni terra d'immigrazione per gli ucraini, in particolare dal 2014 in coincidenza con lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina. Ma per la prima volta dopo anni, il flusso dei migranti ha iniziato lievemente a diminuire. Lo riferisce un rapporto del polacco Centre for Eastern Studies (Ośrodek Studiów Wschodnich, OSW), pubblicato nelle scorse settimane, dal titolo "Migrazione dall'Ucraina alla Polonia, il trend si stabilizza".

Secondo gli esperti polacchi "questa migrazione è ancora prevalentemente di natura temporanea ed è difficile valutare fino a che punto possa diventare completamente residenziale". Ma la tendenza alla stabilizzazione osservata sul lungo periodo suggerisce che probabilmente, nel corso del tempo, l'attuale modello di migrazione circolare smetterà di attirare nuove persone.

Tuttavia la Polonia rimane il paese europeo in cui gli ucraini sono più presenti, non soltanto per esserci arrivati in fuga dalle terre in conflitto nei mesi dello scontro con i separatisti ma soprattutto come forza lavoro. La Polonia offre una serie di vantaggi competitivi: carenza di manodopera (molti sono i polacchi emigrati a loro volta a Ovest negli anni pre-boom), presenza di una vasta rete di immigrati ucraini, procedure liberali per la legalizzazione di permesso di soggiorno e di lavoro per periodi limitati. E nonostante i salari siano ancora più bassi rispetto a quelli dei paesi occidentali dell'Ue, il costo della vita inferiore permette ai lavoratori ucraini di risparmiare e inviare in patria consistenti rimesse.

La carenza di manodopera inizia a interessare tutti i paesi dell'Europa centrale, conclude il rapporto dell'OSW, e molti stati confinanti con la Polonia hanno avviato iniziative limitate per attirare lavoratori stranieri, in particolare ucraini. Nonostante le posizioni molto rigide sull'immigrazione irregolare dei paesi Visegrad, la Repubblica Ceca ha aumentato la quota per i lavoratori migranti e la stessa Ungheria ha introdotto semplificazioni nelle procedure per l'acquisizione della cittadinanza. Solo in Germania gli ucraini restano una componente marginale tra i gruppi di lavoratori stranieri.