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Le città pedalano contro Angela

I dieci centri più grandi della Germania sono tutti amministrati dalla Spd (tranne la "verde" Stoccarda). Per la Cdu un problema mai superato dai tempi di Adenauer. 

(Scritto per Europa)

Negozio di bici a Berlino (Archivio Rassegna Est)
Negozio di bici a Berlino (Archivio Rassegna Est)

di Pierluigi Mennitti

La foto di gruppo con la squadra tedesca vittoriosa in Brasile ha aiutato Angela Merkel a perpetuare mediaticamente un’immagine vincente, proprio nel giorno in cui il suo partito faceva i conti con una sconfitta elettorale solo apparentemente marginale. Nel ballottaggio per il comune di Düsseldorf, il socialdemocratico Thomas Geisel ha spodestato il sindaco uscente della Cdu Dirk Elbers rifilandogli 20 punti percentuali di distacco. Con Düsseldorf, capitale dell’importante Land industriale del Nord Reno-Vestfalia, cade l’ultimo bastione cristiano-democratico nelle dieci più grandi città tedesche.

Insomma, il partito che governa la Germania ormai da nove anni sotto la guida sicura di Angela Merkel non annovera un borgomastro in nessuna delle principali città del paese. A cominciare dalla capitale federale Berlino, dove pure è al governo come partner minore di una coalizione guidata dal socialdemocratico Klaus Wowereit: il sindaco della «Berlino povera ma sexy» è in disgrazia, logorato da una lunga permanenza al potere e dal disastro economico del nuovo aeroporto mai inaugurato, ma ad avvantaggiarsene non è l’uomo della Merkel, attardato nei sondaggi pure rispetto al concorrente dei verdi.

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