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Kiev e l’Europa: parlano le urne

La vittoria di Petro Poroshenko in Ucraina, al primo turno. La rimontina della Spd sulla Cdu/Csu in Germania. Le fatiche della sinistra nell'Europa centrale e balcanica. Tre nostre analisi sulle due importanti tornate elettorali tenutesi ieri. 

(Europa, Linkiesta)

Al voto in Ucraina (Osce/Odihr)

Urne chiuse, fronte aperto
Di Matteo Tacconi per Il Manifesto. Poroshenko e Putin fanno aperture. Ma i ribelli filorussi provano a prendere l'aeroporto di Donetsk e l'esercito ucraino li bombarda. La prospettiva dei negoziati, con il conflitto in corso, sembra una strada tutta in salita.

Poroshenko: trionfo e insidie
Di Stefano Grazioli per Linkiesta. L'oligarca vince al primo turno. Mai nessuno c'era riuscito, nelle precedenti tornate presidenziali. L'estrema destra rimedia una bruciante sconfitta. I reduci del Partito delle regioni pure. Ora il nuovo capo dello stato dovrà gestire il rapporto con Mosca, e non sarà facile.

Angela in flessione
Di Pierluigi Mennitti per Europa. La Spd sale al 27%. Il significato, in chiave tedesca ed europea, di questo risultato. Ad ogni modo il dato dice che la grande coalizione con la Merkel non ha danneggiato i socialdemocratici.

La sinistra a Est: non pervenuta 
Di Matteo Tacconi per Europa. I partiti progressisti dell'Europa allargata continuano a faticare. In Polonia e Ungheria peggio ancora: sono in coma profondo. I motivi di queste debolezze.
 

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