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Ricchi e poveri

Pochi miliardari controllano l’economia e la politica dell’Ucraina, mentre i cittadini hanno visto i loro redditi distanziarsi sempre più da quelli dei vicini russi e polacchi. Le mosse dei tycoon dopo la rivoluzione. I clan di Donetsk, Dnipropetrovsk e Kiev. 

(Scritto per Limes)

Rinat Akhmetov, l'uomo più ricco d'Ucraina (shathtar.com)

di Matteo Tacconi

La crisi ucraina ha costretto i due oligarchi che negli anni passati avevano più d’ogni altro lubrificato la macchina del Partito delle regioni, la formazione dell’ex presidente Viktor Yanukovich, a schierarsi con il blocco nazionalista che ha preso il potere a Kiev. 

Sia Rinat Akhmetov che Dmytro Firtaš, l’uomo in assoluto più ricco del paese e quello che in tempi recenti s’è assicurato i maggiori profitti nel comparto dell’energia, hanno comunicato di appoggiare il governo provvisorio presieduto da Arsenij Jacenjuk, esponente di Bat’kivščyna (Patria), il partito di Yulia Tymoshenko. Ciò non ha peraltro evitato a Firtaš l’arresto per corruzione, a Vienna, il 12 marzo, su mandato dell’Fbi, subito dopo la fuga di Yanukovich in Russia. Il 21 marzo, grazie a una cauzione da 125 milioni di euro, la più alta mai pagata in Austria, l’oligarca è uscito di cella, promettendo di rimanere nel paese. Nel momento in cui scriviamo non è stata ancora presa alcuna decisione sulla sua eventuale estradizione negli Stati Uniti.

Il reddito pro capite in Ucraina, Russia e Polonia nel 1991-2012 (Banca mondiale)
Reddito pro capite in Ucraina, Russia e Polonia. Variazioni 1991-2012 (Banca mondiale)

Difficilmente i grandi oligarchi potevano fare altrimenti. I ladrocini di Yanukovich, puntualmente dati in pasto al pubblico a regime change avvenuto, uniti al precipitare della situazione in Crimea e al sostegno accordato da Mosca al fuggitivo ex capo di Stato - benché esclusivamente strumentale alla delegittimazione di Jacenjuk e della sua squadra - li avrebbero messi in una posizione indifendibile se non avessero preso con nettezza le distanze dal passato recente.

Nelle ultimissime ore Akhmetov ha preso ancora
più apertamente posizione contro i filorussi.
Ne abbiamo scritto sul Manifesto.

Questo non significa che Akhmetov e Firtaš abbiano sposato acriticamente la linea del nuovo governo, né che guardino con entusiasmo agli incentivi economici che Kiev, in cambio di riforme strutturali, riceverà dall’Ue e dal Fondo monetario internazionale 

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1 pensiero su “Ricchi e poveri

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