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Europa-Russia, il collante del commercio

Sanzioni commerciali contro la Russia? L'Europa è incerta sul da farsi. Il think tank Bruegel mappa il peso dei commerci bilaterali con la Russia sul totale dell'interscambio, nei vari paesi dell'Unione.

(bruegel.org)
(bruegel.org)

L'Ue deve decidere se varare sanzioni commerciali contro la Russia, a causa della politica di Putin sull'Ucraina e sulla Crimea. Molti degli stati membri, a partire dalla Germania, sono combattuti. Intessono relazioni economiche molto forti con Mosca e le sanzioni commerciali potrebbero avere ricadute importanti.

Ma quanto importanti? Nel grafico di Bruegel, think tank economico molto rispettato, è possibile vedere quanto, nei paesi comunitari, i commerci bilaterali con la Federazione russa pesano sul totale dell'interscambio. Appare evidente, al di là dell'Ucraina, che non è parte dell'Ue e che risulta legata mani e piedi al commercio con Mosca, che la fascia più esposta del blocco dei 28 è quella centro-orientale: Finlandia, i baltici, l'area Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia), la Grecia, la Bulgaria e Croazia.

La Germania è il paese che fa più numeri in termini di interscambio, ma il peso di import/export con la Russia non è così elevato, rispetto al totale dell'interscambio che Berlino totalizza con il resto dell'Ue e del mondo.

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