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La Serbia di Vucic: urne piene, tasche vuote, riforme

Aleksandar Vucic stravince il voto a Belgrado. Il suo Partito progressista ottiene la maggioranza assoluta. Il profilo del nuovo primo ministro, le ragioni del suo successo, la situazione economica in Serbia e la presenza imprenditoriale italiana. Uno speciale.

Belgrado (Archivio Rassegna Est)
Belgrado (Archivio Rassegna Est)

Articoli di Matteo Tacconi e Rodolfo Toè

Il seguente elenco di articoli ricostruisce lo scenario politico ed economico della Belgrado  degli ultimi due anni. Dalla svolta del 2008, con la fine politica del nazionalismo spinto, a quella del 2012, con la vittoria di Nikolic alle presidenziali e la nascita di una coalizione tra conservatori e socialisti. Passando per l'avvio dei negoziati di adesione all'Ue e terminando con la vittoria plebiscitaria di Vucic, l'altro giorno. Il tutto immerso in un contesto economico che è sì uscito dalla recessione, ma che cresce soprattutto grazie all'export realizzato dalle grandi aziende manifatturiere localizzate nel paese. Le ricadute su consumi e occupazione sono ancora di portata limitata.  

La politica

Voglia di uomo forte
(Matteo Tacconi per Il Manifesto) Motivi e conseguenze della vittoria di ampia portata di Aleksandar Vucic.

Sarà assolo
(Rassegna Est per Linkiesta) Il personaggio Vucic. Dal nazionalismo ultra al conservatorismo, tra passaggi sensibili e costruzione dell'immagine.

Belgrado, Europa
(Matteo Tacconi per Il Manifesto) La Serbia avvia i negoziati di adesione all'Ue. Il nodo principale resta quello del Kosovo.

Perché Toma non fa paura
(Matteo Tacconi per Europa) Il trionfo dell'ex ultranazionalista alla presidenziali è frutto di una conversione ideologica che ha rivoluzionato l'offerta politica in Serbia.

L'economia

Orizzonte Serbia
(Rassegna Est per Limes) Tutti dicono che il paese balcanico è il nuovo eldorado dell'internazionalizzazione delle imprese italiane. Ma davvero è così?

Da Mirafiori a Kragujevac
(Matteo Tacconi per l'Huffington Post) Il gruppo torinese sta investendo sempre di più nel polo serbo. Le prospettive.

Fuori dal tunnel
(Rodolfo Toè per Linkiesta) Belgrado esce dalla recessione, trainata dall'export. La ripresa, i punti forti e quelli deboli.

Gita in Serbia
(Rodolfo Toè per Lettera Economica) Scenario macroeconomico e investimenti italiani a Belgrado e dintorni. Un'analisi.

2 pensieri su “La Serbia di Vucic: urne piene, tasche vuote, riforme

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