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Se la crisi in Ucraina rovina i piani del big business

Royal Dutch Shell e Chevron temono che i loro investimenti nello shale gas possono andare in fumo. Le banche occidentali stanno cercando di vendere le loro controllate. La crisi politica ed economica di Kiev ha un impatto sui grandi affari.

(Scritto per Il Manifesto)

Stazione centrale di Kiev (Archivio Rassegna Est)
Stazione centrale di Kiev (Archivio Rassegna Est)

di Matteo Tacconi

C'è da cre­dere che ai piani alti di Che­vron e Royal Dutch Shell stiano seguendo con estrema atten­zione l’evoluzione della situa­zione in Ucraina. Più peg­giora, più le due com­pa­gnie, tra i colossi mon­diali dell’energia, pos­sono vedere i loro inve­sti­menti andare in fumo. In tempi recenti hanno dirot­tato parec­chi soldi nell’ex repub­blica sovie­tica e hanno siglato con­tratti dal poten­ziale valore di dieci miliardi di dol­lari nel set­tore dello shale gas. Si tratta dei due più grandi inve­sti­menti mai rea­liz­zati, in Europa, in que­sto comparto.

L'economia ucraina (2014-2018)
L'economia ucraina (2014-2018)

Per­ché sono stati effet­tuati in Ucraina? Pare che nel sot­to­suolo dell’ex repub­blica sovie­tica ci sia quan­tità straor­di­na­ria di gas di sci­sto. Tale da ren­dere il paese indi­pen­dente a livello ener­ge­tico. Vik­tor Yanu­ko­vich, nell’ultimo scor­cio della sua sta­gione, aveva cer­cato di sfrut­tare la cosa, aprendo la porta a chiun­que volesse fare affari: russi, cinesi, euro­pei, ame­ri­cani. Royal Dutch Shell e Che­vron sono giunte in Ucraina quasi nello stesso istante. La prima ha otte­nuto lo scorso set­tem­bre i diritti di sfrut­ta­mento nel bacino di Yuzi­v­ska, nella regione di Done­tsk, nell’est del paese. Che­vron, due mesi dopo, ha ini­ziato le esplo­ra­zioni nell’area di Ole­ska, nei din­torni di Leo­poli. È la prin­ci­pale città dell’ovest del paese, non­ché la roc­ca­forte sto­rica del nazio­na­li­smo ucraino e di uno dei par­titi che lo inter­preta da posi­zioni più di destra: Svoboda.

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1 pensiero su “Se la crisi in Ucraina rovina i piani del big business

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