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Export a dieta?

Mentre Matteo Renzi prepara la visita a Berlino, un documento interno del governo tedesco, filtrato sulla stampa, indica la presa di consapevolezza del fatto che i flussi imponenti di esportazioni, pilastro del Pil nazionale, hanno creato squilibri nell'Eurozona. Possibile una trattativa con Bruxelles per potenziare il mercato interno e l'import. 

(Scritto per Europa)

La East Side Gallery (Archivio Rassegna Est)
La East Side Gallery (Archivio Rassegna Est)

di Pierluigi Mennitti

Non sarà una visita facile quella di Matteo Renzi in Germania il 17 marzo, ma il nuovo primo ministro italiano potrebbe avere, rispetto ai suoi predecessori, la fortuna di ritrovarsi di fronte una Angela Merkel diversa. E proprio sulla questione che all’Italia interessa di più: l’atteggiamento sulla crisi dell’euro e sulle politiche di austerità.

La novità arriva da un documento interno del governo tedesco, riportato in esclusiva dalla Süddeutsche Zeitung, nel quale, per la prima volta dall’inizio dell’eurocrisi, si riconosce esplicitamente che il surplus di export fatto registrare dalla Germania negli ultimi anni ha danneggiato la stabilità dell’Eurozona. Quello che per lungo tempo era stato un punto di orgoglio della Germania viene ora considerato come uno dei motivi che hanno causato l’instabilità dell’area e approfondito la sua crisi. Di fatto è un mea culpa.

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